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Marini, argento iridato. Beffato in finale ai Mondiali di Scherma dal francese Lefort

Il fiorettista dorico protagonista di una splendida cavalcata nella prova individuale: dopo aver eliminato in semifinale il campione olimpico Cheung Ka Long, si arrende 15-14 al transalpino nell'assalto per l'oro

Un immenso Tommaso Marini bissa l’argento vinto ai recenti Campionati Europei, salendo nuovamente sul secondo gradino del podio ai Mondiali in corso di svolgimento al Cairo. Splendida la cavalcata del campione anconetano, costretto a cedere solo all’ultima, decisiva stoccata nell’assalto valevole per il primo posto contro il temibile Enzo Lefort, pluridecorato schermidore transalpino oro a Giochi di Tokyo 2020 con la nazionale francese nella competizione a squadre. Non bastano a “Tommy” due entusiasmanti rimonte che rendono il titolo iridato una testa a testa denso di emozioni, con la beffa che prende forma al fotofinish ed assegna al fiorettista originario della Guyana francese la vittoria.

L’entrata in scena del fiorettista dorico è avvenuta solo nella tarda mattinata, visto che l’appartenenza al gruppo dei “top 16” mondiali ha permesso a Marini di bypassare sia la fase a gironi che il secondo round ad eliminazione diretta, posizionandosi direttamente al quarto posto nel tabellone di diretta finale, dietro alla testa di serie numero uno Cheung e ad altri due esponenti della pattuglia tricolore come Garozzo e Foconi.
In un primo turno che ha fatto registrare cadute eccellenti (fuori l’italiano Avola - per mano dell’argentino Servello – ed il giapponese Matsuyama, rispettivamente numero 13 e 12 del ranking), Marini si è agevolmente liberato con un netto 15-5 del cinese di Taipei Chen Yi Tung. Più sofferta l’affermazione successiva contro l’americano Meinhardt, sconfitto 15-13, preludio alla demolizione di Augusto Servello, steso con il 15-3 che vendica l’eliminazione del suo connazionale Avola avvenuta poche ore prima.

L’approdo in semifinale arriva con il 15-9 rifilato all’egiziano, Alaaeldin Abouelkassem, dieci anni fa entrato nella storia per l’argento nell’individuale alle Olimpiadi di Londra 2012, prima medaglia olimpica per la scherma egiziana, del continente africano e del mondo arabo. Unico italiano restato in gara (out agli ottavi Garozzo - sconfitto 15-12 dall’ungherese Szemes - e Foconi, nettamente battuto dall’americano Itkin), il capolavoro di “Tommy” prende forma contro il campione olimpico in carica Cheung Ka Long, il quale risale dal 3-9 fino all’11-12 ma si deve arrendere 15-12 lasciando al fiorettista dorico il posto in finale. Nella sfida con in palio la medaglia del metallo più prezioso, Marini incrocia le lame col francese Lefort, già oro nell’individuale ai Mondiali 2019 disputati a Budapest. L’esperienza del transalpino, unita alla partenza contratta di Marini (2-6) fanno pendere l’ago della bilancia dalla parte di Lefort: l’inerzia cambia sul 5-10, preludio ad un prima rimonta che riporta in equilibrio la sfida (10-10) ed una successiva risalita dall’11-14 al 14-14, arrivato con il “rosso” che sanziona il francese. E’ però l’ultima beffarda stoccata a decidere l’assalto: il francese tocca per primo e si aggiudica l’assalto per 15-14, lasciando nelle mani del campione anconetano un preziosissimo argento.

L’attenzione di Marini e degli appassionati si sposta ora sulla gara a squadre, in programma sabato 23. Un’ulteriore occasione per il campione dorico di allungare la lista dei successi in questo scorcio di stagione, dopo le vittorie in Coppa del Mondo e nella tappa coreana di Incheon, e la doppietta argento-individuale e oro-a squadre ottenuta ai recenti campionati europei disputati ad Antalya, in Turchia.

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