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Falconara non sbaglia: batte le ungheresi del Deac e vola in finale

Le "Citizens" bissano il successo centrato nel primo match contro le olandesi del Drs.Vijfje. Il 2-0 finale permette alla squadra di mister Neri di giocarsi giovedì il match con in palio il primo posto nell'European Woman's Futsal Tournament

E’ finale. Troppo ghiotta l’occasione di regalare a Falconara l’emozione di una finale europea per sbagliare bersaglio, troppo importante la sfida con il Deac per fallire il match-point, quello che porta dritto all’incontro che mette in palio il titolo. Il bottino è molto meno rotondo rispetto a quello del match inaugurale, vinto con undici reti di scarto. L’organizzata difesa del Deac, unita alle prodezze del suo portiere ed al prezioso ausilio fornito dai pali, lascia di fatto in sospeso l’epilogo del match fino alla fine, sebbene alla resa dei conti Dibiase abbia trascorso una serata tranquilla sbrigando solo l’ordinaria amministrazione. Alla fine il punteggio è 2-0, buono per chiudere il Girone A dell’'European Woman's Futsal Tournament in testa, a punteggio pieno. E per scendere in campo giovedì sera inseguendo il sogno di mettere in bacheca il primo alloro europeo del club, contro la vincente della sfida tra Atletico Navalcarnero e Benfica.

Primo minuto e mezzo con Taty che si scalda provando due volte la conclusione mancina dalla distanza, chiamando all’intervento Torma. L’estremo difensore del Deac – votato MvP dell’ultimo campionato ungherese – si ripete al 4’ sulla botta di Isa Pereira, e poi in spaccata sul diagonale di Rafa Pato Dal’Maz. Falconara spinge, Csepregi al 5’ si immola sul tentativo di Taty con la sfera che schizza sul palo esterno, mentre trenta secondi più tardi Taina si mette in proprio ma angola troppo il diagonale che si perde sul fondo. Si continua a giocare ad una porta: Gajzago è provvidenziale sulla linea di porta al 7’ sul tocco sotto misura di Dal’Maz, emulata al 10’ da Krascsenics che evita un gol fatto sostituendosi al suo portiere sul tap-in di Rozo. Il Deac esce al 12’ dalla sua metà campo dopo oltre mezzo tempo di assedio: lo fa con Nagy su cui prima si oppone Dibiase, poi Isa Pereira a ribattere una punizione velenosa. Il gol non arriva, il primo giallo sì (ammonita Taty) insieme all’ennesimo prodigio di Torma su una triangolazione Rozo-Ferrara-Rozo, a cui fa seguito un miracolo su Isa Pereira a botta sicura da un metro. E quando non c’è Torma, ci pensa la parte interna della traversa a dire di no alla “puntata” di Rafa Pato, ed il palo a strozzare l’urlo in gola del PalaBadiali sulla sberla di Taty. Il Deac viene punito a 1’ 40” da fine tempo alla prima amnesia difensiva, su una rimessa laterale - con errato posizionamento - che vede fuori dai pali Torma, castigata senza pietà da Taina.

Si torna in campo nella ripresa e la sagra dei legni continua, a graziare le ungheresi salvate dal portiere con la complicità del palo a correggere una presa imperfetta su botta di Taina a 1’40”. Due minuti dopo Nagy ci mette una pezza sul colpo di testa a porta sguarnita di Taty, al 7’ il forcing costante delle falchette manda alla conclusione Dal’Maz che scheggia la parte esterna del montante. Il giusto premio per la costanza falconarese arriva esattamente a metà tempo, con il guizzo della “pupilla” Ferrara che salta l’avversaria diretta e con un chirurgico sinistro manda la sfera all’incrocio dei pali per il 2-0. La manovra delle “Citizens” non cala in intensità, al 12’ Ferrara copia ed incolla l’azione personale precedente ma stavolta Torma ci arriva e sventa la minaccia. Ultimi cinque minuti principalmente con possesso palla, un intervento di piede di Dibiase su calcio piazzato e – a 3’ 43” dalla sirena – l’ennesimo intervento dell’estremo difensore ospite sul diagonale di Taina. Finisce con i cori dei tifosi ed il count-down degli ultimi secondi scandito: settima finale consecutiva, e sullo sfondo il quinto trofeo consecutivo da alzare. Falconara sogna, e non potrebbe essere altrimenti.

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