Rifiuti Riduzione Riuso, evviva le Marche

La Regione vince il primo Premio nazionale sulla prevenzione dei rifiuti promosso da Federambiente e Legambiente e patrocinato dal ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare

La Regione Marche ha presentato 6 iniziative strutturate di prevenzione sostenute attraverso strumenti normativi, atti di indirizzo, strumenti volontari e non da ultimo attraverso l’importante leva economica.

Lavastoviglie mobili a noleggio e piatti “veri” in occasione di eventi, sagre e feste; recupero dei pasti non consumati in mense scolastiche e aziendali, così come degli alimentari prossimi alla scadenza nei supermercati, da distribuire nelle strutture di solidarietà come le mense della Caritas; incentivi all’uso dei pannolini lavabili al posto di quelli usa-e-getta; installazione in uffici e comunità di distributori d’acqua di rubinetto al posto di quella in bottiglie; spazi in cui i singoli possono vendere o scambiare gli oggetti che non usano più invece di buttarli via: sono alcune delle iniziative innovative vincitrici del primo Premio nazionale sulla prevenzione dei rifiuti.

La giuria di esperti ha scelto i vincitori delle diverse categorie: la Regione Marche si è aggiudicata il premio nella sezione “Pubbliche amministrazioni” e tra le 6 iniziative sono state segnalate

Prewaste, un progetto europeo triennale portato avanti da una partnership internazionale di 10 soggetti con l’obiettivo di fornire strumenti tecnici e metodologici per supportare le autorità regionali e locali nella programmazione e valutazione delle proprie politiche di prevenzione e riduzione dei rifiuti. In particolare sono state individuate 27 best practices europee su cui è stato fatto uno studio di fattibilità circa la loro trasferibilità in altro territorio. Sono stati realizzati un sito internet e uno strumento web in grado di aiutare la P.A. a orientare le politiche di prevenzione, progettare le misure da intraprendere, indicarne i possibili risultati e fornire un sistema di monitoraggio mediante l’individuazione di specifici indicatori.

C’è poi l’iniziativa Comune libero da rifiuti - waste free, una proposta di legge 334/2013 (poi approvata il 19 novembre 2013) attraverso cui la Regione propone di istituire un marchio di qualità ambientale “Comune libero da rifiuti - waste free” che certifica annualmente gli sforzi e i risultati ottenuti dai Comuni in materia di prevenzione e riduzione dei rifiuti. La proposta prevede anche un disciplinare tecnico che regolamenta attraverso appositi criteri l’attribuzione (e il mantenimento) del marchio. La Regione ha introdotto nella proposta anche un capitolo finanziario per cui i Comuni assegnatari del marchio riceveranno contributi a sostegno delle loro azioni di prevenzione e riduzione. I fondi necessari saranno garantiti dalla destinazione del 2% del tributo regionale di smaltimento in discarica dei RU.

Vincente anche l’Organizzazione di una rete regionale di centri del riuso articolata e interconnessa con i centri di raccolta dei rifiuti urbani e per la quale la Regione ha emanato negli anni più bandi a cofinanziamento dei Comuni nei cui territori sorgeranno le strutture ed elaborato Linee guida alla costruzione, organizzazione e gestione dei centri del riuso. 

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