Animali: Guido, prigioniero per 6 anni prima di poter riabbracciare il padrone

Oggi vogliamo raccontarvi la storia di Guido, "detenuto" ingiustamente per sei anni in un canile prima di poter riabbracciare il suo amato padrone, con la salute ormai minata

Guido

Oggi vogliamo raccontarvi la storia di Guido, “detenuto” ingiustamente per sei anni in un canile prima di poter riabbracciare il suo amato padrone, con la salute ormai minata. Sentiamo i fatti dalle parole di Roberta, una delle volontarie dell’associazione “Amici Animali” di Osimo:

“Per tre anni sono stata volontaria presso un canile della provincia di Ancona. E lì ho conosciuto Guido, questo cane di taglia grande.
Guido è un cane che è stato accalappiato nel comune di Senigallia nel 2006: l’Asl competente per territorio non gli ha trovato il microchip che lo stesso proprietario, residente ad Ancona, gli aveva fatto regolarmente applicare e così gliene ha inserito un secondo che lo qualificava come “randagio”,  intestato al Comune di Senigallia.

Così Guido “sconta” 6 anni di canile, a spese del comune di Senigallia (circa 5.000 euro in 6 anni),  in una struttura che recentemente è stata posta sotto sequestro per due volte dalla Magistratura, in un box troppo piccolo per un cagnone così. Solo le Guardie Zoofile del locale nucleo di vigilanza zoofila, al momento del sequestro della struttura, si accorgono che Guido ha due chip.

Quando quei cani sono stati trasferiti altrove Guido ha cambiato struttura e questa volta l’Asl competente per territorio, che nel frattempo è cambiata, rintraccia il proprietario che, sorpresissimo, lo viene a riprendere.
Ora Guido è da circa un mese a casa sua e il padrone lo sta curando per la leishmaniosi, contratta nel periodo di prigionia.

Il proprietario ci ha detto che aveva segnalato alla Polizia Municipale del Comune di residenza (Ancona) la perdita del cane, che – ripetiamolo ancora una volta – aveva il microchip. Ma in anagrafe canina non era stato registrato l’evento.”

Tante le domande che una storia del genere solleva: come può il chip essere sfuggito al servizio veterinario dell’Asl di Ancona, competente per territorio sul canile dove è stato 6 anni?
La conclusione da trarre la affidiamo alle parole di Roberta: “Può succedere una cosa del genere? Non deve succedere. Chi ha pagato? Guido.”
 

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