Quel rosso vestito di bianco: i segreti del Verdicchio e il perfetto abbinamento in cucina

Da ben 51 anni si fregia della denominazione “Doc”. Un tuffo nel verdicchio, il vino di Federico II e marchio di fabbrica della nostra regione

Foto tratta da Fabrizi Family

Un vino che con la sua nota di mandorla delizia e accompagna le pietanze da millenni e che da ben 51 anni si fregia della denominazione “Doc”. Parliamo del Verdicchio, prodotto in 25 comuni marchigiani tra Ancona e Macerata da 400 produttori. Il riferimento specifico è al “Verdicchio dei Castelli di Jesi”, vero e proprio marchio di fabbrica della nostra regione. Le sue origini si perdono nella storia, pare che sia stato consumato da Etruschi, Visigoti e da “Stupor Mundi” Federico Secondo di Svevia. La tipica bottiglia ad Anfora fu disegnata però solo nella metà del XX secolo dall’architetto Antonio Maiocchi. 

Come è composto 

Come spiega l’Istituto Marchigiano di Tutela dei Vini, il Verdicchio dei Castelli di Jesi è composto dall’85% dalle uve Verdicchio. Questo tipo di uva, capace di invecchiare lentamente mantenendo la dolcezza del gusto, permette al Verdicchio di rientrare anche nella tipologia “Riserva”, tanto da ottenere nel 2010 un altro sigillo di garanzia: la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Proprio la caratteristica longevità nell'invecchiare rende il Verdicchio molto apprezzato anche dagli amanti del vino rosso, per questo il vino si è guadagnato il simpatico appellativo di "rosso vestito di bianco".

Verdicchio di mare vs Verdicchio di montagna

A spiegare la differenza sono i produttori della Fabrizi Family: il Verdicchio di montagna (quello prodotto a Matelica) ha un acidità più pronunciata ma alcol più contenuto, con un retrogusto amarognolo. In Verdicchio di mare è quello prodotto nei comuni dell'anconetano ha un gusto più dolce e delicato. Motivo? La differenza climatica delle zone di produzione e gli sbalzi di temperatura.

Perfetto per accompagnare…

-    Piatti di pesce 

-    Carni bianche e selvaggina

-    Formaggi non stagionati

-   Tartufo

-    Aperitivi (olive ascolane e bruschette al ciauscolo)

-    dessert (nella specialità "Passito" e "Spumante")

Meglio evitarlo con...

-  carni al sangue

-  parmigiano

-  dessert particolarmente cremosi

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Il Verdicchio nel mondo 

Il Verdicchio è uno dei protagonisti dell’export marchigiano: sempre l'Istituto Marchigiano di Tutela dei Vini ha stimato che gran parte delle esportazioni riguarda per il 22% gli Stati Uniti, 20% il Nord Europa, 17% la Germania, 8% il Regno Unito e 6% la Cina

Le migliori 10 cantine dei Castelli di Jesi

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