rotate-mobile
Lunedì, 6 Dicembre 2021
social

Santuari incastonati nella roccia: i più belli della provincia

Un viaggio nella storia e nella spiritualità senza allontanarsi dalla nostra provincia

Un viaggio nella storia e nella spiritualità senza allontanarsi dalla nostra provincia: i più begli eremi rupestri nell'anconetano. Una raccolta tratta da Destinazione Marche

Santa Maria Infra Saxa – tempietto Valadier (Genga) 

Siamo nel cuore del parco della Gola della Rossa e parliamo di una delle attrazioni che non si possono non visitare: un tempio edificato fra le pareti rocciose di una montagna. Il tempietto di Valadier è una struttura ottagonale costruito da Giuseppe Valadier nel 1828. Proprio questa particolare posizione dà il nome al vicino eremo di Santa Maria Infra Saxa. 

Eremo di Grottafucile (Castelletta di Fabriano)

Fu la sede della vita eremitica di San Silvestro Guzzolini, canonico osimano che si ritirò in questo luogo vicino alla cresta del monte Revellone. Siamo, con precisione, a Castelletta di Fabriano. L’eremo, abitato fino all’800, è raggiungibile da un facile percorso che parte dalla Gola della Rossa, da cui dista circa mezz’ora. Si caratterizza per le nicchie scavate dagli eremiti nella roccia in una cava risalente all’epoca romana.  

Eremo dei Frati Banchi (Cupramontana)

L’Eremo dei Frati bianchi si caratterizza per gli scavi nel tufo ad opera degli eremiti stessi e che risalgono al 1200. La tradizione vuole che a fondare questo eremo sia stato San Romualdo e che vi sia ancora rimasta la sua “celletta”. Una passeggiata nel vicino bosco, tra gigli rossi, orchidee e altre specie, completeranno il viaggio spirituale. 

Santa Maria delle Grotte (Precicchie) 

Un santuario che sorge all’interno di una grotta naturale. A edificare “Santa Maria delle Grotte” sono stati i residenti delle vicinanze dopo un’apparizione mariana che un pastore avrebbe avuto molti decenni fa. Il luogo è anche protagonista di un’altra leggenda: un operaio rimasto miracolosamente intatto dopo la caduta nell’edificazione del Santuario, grazie all’aiuto di una misteriosa donna che poi fece perdere le sue tracce. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Santuari incastonati nella roccia: i più belli della provincia

AnconaToday è in caricamento