Giovedì, 18 Luglio 2024
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Pasqua nelle Marche: uova e colombe si trovano, ma non chi le fa

Le Marche hanno un primato negativo: sono  al primo posto in Italia per  la difficoltà di trovare figure professionali nel comparto

ANCONA - Uova e non solo. Nella settimana di Pasqua salgono alla ribalta i consumi dei prodotti della tradizione e in particolare quelli del comparto dolciario, settore ad elevata vocazione artigiana. Nelle Marche, secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, sono più di 1.200 le pasticcerie e imprese del settore dolciario – comparto che include pasticceria fresca, gelati, biscotti, cacao, cioccolato, confetteria – con una alta vocazione artigianale: oltre 1.000 le imprese artigiane che  rappresentano l’84%% delle imprese totali del settore. La biodiversità della produzione agroalimentare, ad elevata vocazione artigiana, si declina in Italia con  5.450 prodotti agroalimentari tradizionali, 154 nelle Marche, caratterizzati da metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo. 

Il settore agroalimentare rappresenta un patrimonio prezioso del nostro territorio, per il bagaglio di professioni e di saperi alla base delle sue produzioni.  Confartigianato è da sempre in prima linea, ribadisce il Segretario di Confartigianato Marche Gilberto Gasparoni,  per preservare le migliori tradizioni produttive e per valorizzare un patrimonio unico al mondo per ricchezza e varietà di alto valore culturale, economico e sociale, quell’eccellenza alimentare che tutto il mondo ci riconosce. L’invito per questa Pasqua è quello di portare sulle tavole i prodotti locali che spaziano dal dolce al salato. Una gamma varia e variegata che include colombe, focacce, uova pasquali, pasta fresca, salumi, formaggi solo per citarne alcuni. Non solo uova e colombe dunque: Pasqua segna il trionfo delle specialità alimentari artigiane tipiche delle tradizioni regionali. Le prelibatezze che nascono da ricette antiche dei territori, riproposte durante la Settimana Santa dagli artigiani del cibo che sono apprezzate dai consumatori per la genuinità, la freschezza, la tipicità. La ricorrenza pasquale, ribadisce Confartigianato Marche, è quindi l’occasione per imbandire le tavole con un’ampia selezione dei prodotti agroalimentari tradizionali. Le Marche però hanno un primato negativo. Sono  al primo posto in Italia per  la difficoltà di trovare figure professionali nel comparto. Infatti a fronte di 860 entrate previste dalle imprese per le professioni di pasticcieri, gelatai e conservieri artigianali e panettieri e pastai artigiani, 590 unità pari al 68,6%, risulta di difficile reperimento contro una media italiana del 43,1%.
 

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