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Luca Cimma e Saverio Losappio

Luca Cimma e Saverio Losappio

Luca e Saverio, i cugini musicisti che hanno stregato Vasco Rossi

La versione di "Un senso" realizzata con il violino all'interno di una galleria vuota nel centro di Milano è stata condivisa sui social dallo stesso Blasco

Il suono di un violino in una galleria vuota nel centro di Milano e davanti al duomo (GUARDA IL VIDEO). La melodia è inconfondibile, si tratta di “Un senso”, capolavoro di Vasco Rossi. La versione dell’anconetano Luca Cimma e dell'andriese Saverio Losappio ha catturato non solo l’attenzione dei maggiori network nazionali ma perfino quella dello stesso Blasco, che ha condiviso il video sul suo profilo Instagram. Luca e Saverio, cugini, hanno voluto raccontare in musica le emozioni contrastanti che, chi più chi meno, ha vissuto in questo surreale 2020. Allo strumento c’è Saverio mentre Luca, con un passato da attore professionista per la tv e 5 anni di conservatorio, si è occupato anche delle riprese. «Abbiamo deciso di interpretare le emozioni contrastanti di quest’anno che, abitando a Milano, abbiamo vissuto tra il pre-Covid e l’attualità» racconta Luca. Emozioni che, evidentemente, hanno raggiunto lo stesso Vasco Rossi il quale due giorni dopo ha condiviso il lavoro sulle proprie stories Instagram: «E’ stata un’emozione unica per un amante della musica e di Vasco in particolare- spiega Luca- da lì è poi il video girato su importanti testate nazionali».

Raccontare Milano nel momento peggiore della pandemia, in musica, è un lavoro complesso. Missione compiuta, ma Luca lo fa anche a parole: «Milano accentua la dinamicità della vita, perché in un periodo normale sei sempre fuori casa. Ora l’accentua al contrario, con una sensazione di solitudine- spiega Luca- nel girare il video, ad esempio, abbiamo sentito i nostri passi nella galleria in centro completamente vuota e questo tipo di atmosfera ha fatto il resto nel video». Paura? «Più che paura, specialmente nel primo lockdown, è stato come trovarsi in uno scenario apocalittico- racconta Luca- io ora mi occupo di investimenti e andavo a lavorare. Girare questa città era come camminare per una New York deserta e, anche qui, sentire i propri passi. Sicuramente qualcosa da raccontare ai nipoti». 


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