Venerdì, 22 Ottobre 2021
social Centro storico / Via Enrico Cialdini

L’art park che non ti aspetti: il multipiano è una galleria nascosta

Il garage multipiano gestito da Mobilità & Parcheggi è un punto di riferimento della Urban Art locale e non solo

Capodimonte artistica, capitolo due. Dopo il cortile “urban” tra via Astagno e via Cialdini, ecco un nuovo punto di riferimento per gli street artists anconetani e non. Si trova a pochi passi, ma dove non ti aspetti se non sei un appassionato di arte: nelle viscere del garage multipiano “Cialdini” (GUARDA IL VIDEO). 

A dicembre 2016 AnconaCrea ha infatti aggiunto un nuovo progetto alla collezione dei suoi interventi di Urban Art: accogliendo l’invito della società M&P, che gestisce il parcheggio, ha arricchito alcune aree del garage con delle opere murarie. Gli artisti coinvolti sono volti noti della Urban Art locale e non solo: la romana Gio Pistone, il falconarese Giacomo "Run" Bufarini e l’anconetano Yapwilli. L’area fa parte del progetto di riqualificazione urbana del quartiere di Capodimonte e si trova a pochi passi da altre opere che hanno reso quella parte di Ancona un vero e proprio museo a cielo aperto. «Mi piacerebbe decorare anche le pareti che affiancano le rampe, in modo tra trasformare questo posto in un vero e proprio Art Park» spiega l’artista William Vecchietti, alias Yapwilli, direttore artistico di AnconaCrea. Si parte già dal corridoio di ingresso, con due volti realizzati proprio da Yapwilli: uno che accoglie l’automobilista e l’altro, nella corsia opposta, che gli dà l’arrivederci. Ognuno dei tre piani ha un colore-tema, ma a catturare gli occhi sono i due grandi murales che lambiscono la rampa di accesso ai piani: il primo è quello di Gio Pistone, artista romana, che rappresenta un “portale magico”: sfingi contemporanee in un lavoro circolare, che dice la sua se visto in prospettiva. 

Al piano superiore c’è il capolavoro di “Run”, artista falconarese che vive a Londra: personaggi che sembrano muoversi, caratterizzati da un alto dettaglio nelle mani e nei volti. Al terzo piano c’è una parete vuota: «Abbiamo in mente di continuare, chiaramente tutto si è fermato per la pandemia- spiega Vecchietti- abbiamo già una artista in mente, Dem, vediamo se e quando sarà disponibile. Cosa verrà raffigurato? Sceglierà l’artista stesso, in genere vedono il posto e si lasciano ispirare. Hanno carta bianca». Nelle Marche, l’art park di via Cialdini è un caso raro se non unico: «Volevamo dare un nuovo impatto visivo, ma l'idea è quella di farlo diventare una grotta di graffiti contemporanea» conclude Vecchietti. 
 

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