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Il buon cibo fa rete a Portonovo, nasce la comunità Slow Food della baia

Saranno organizzati laboratori del gusto, incontri con produttori, eventi divulgativi e incontri di condivisione in cucina

E’ nata la Comunità Slow Food per valorizzare il Poggio, la Collina e la Baia di Portonovo. La Comunità è’  costituita da persone che condividono i valori del movimento internazionale Slow Food a partire dal suo principio fondamentale: il cibo buono, pulito e giusto è un diritto di tutti. «La Comunità rappresenta il nucleo di base della rete Slow Food così come lo rappresentano le Condotte» scrive la comunità in una nota di presentazione. E' costituita da Simone Balenai chef del Molo, Raffaella Fiorini dell’hotel Emilia, Paolo Bonetti dell’omonimo stabilimento, Walter Borsini chef del Fortino Napoleonico, Gabriele Capannelli della Capannina, Giacomo Giacchetti del Molo, Moreno Cedroni del Clandestino, Adriana de Bosis della Torre, Flavio Fiorini dell’hotel Internazionale, Enrico Giacchetti dell’omonimo ristorante, Guido Guidi dell’hotel SeeBay, Mauro Maggi di Pesci fuor d’acqua, Marcello Nicolini di Marcello, Federica Rubini del ristorante Emilia, Tommaso Verdini dell’Osteria del Poggio, Lorenzo Zappi chef di Marcello, Lorenzo Focante chef del ristorante Emilia.

Le voci

«Le Comunità sono lo strumento più efficace per cambiare dal basso il sistema di produzione del cibo e diventeranno presto la principale forma di aggregazione Slow Food sui territori. E’ per questo che la Comunità appena costituita è così rilevante per il territorio di Portonovo, della Collina e del Poggio» afferma Roberto Rubegni, membro del Consiglio nazionale Slow Food, che con Angela Pezzuto, Fiduciaria della Condotta SF Ancona e Conero ha portato avanti in progetto. Portavoce della Comunità sono Simone Balenai, chef del ristorante il Molo e Raffaella Fiorini, titolare dell’Hotel Emilia che afferma:«La baia di cui sappiamo quasi tutto è unita da un filo che non si spezza alla collina sovrastante e al Poggio, luoghi ancora da scoprire e valorizzare ulteriormente. Questa credo sia la sfida su cui le persone potranno impegnarsi per fare del progetto un’arma vincente per tutto il territorio». Anche Simone Baleani saluta con ottimismo la nascita della Comunità: «Nei fatti la comunità di Portonovo - ha detto - è sempre esistita per il bellissimo rapporto che c’è nella baia e che ci vede tutti uniti. Con questo atto mettiamo, con Slow Food, un sigillo a questo senso di appartenenza. Noi faremo la nostra parte sia nelle attività durante la stagione estiva che nei mesi invernali. Questo nuovo atto rafforza in tutti il senso di comunità dove la parola ‘condividere’ progetti ed esperienze alimenterà il senso dello stare insieme». 

Gli obiettivi

 Saranno organizzati laboratori del gusto, incontri con produttori, eventi divulgativi e incontri di condivisione in cucina ma si vuole anche trasferire alle giovani generazioni la conoscenza del patrimonio naturale, storico culturale ed enogastronomico con percorsi educativi. Saranno avviati orti a partire dall’attività di selezione e conservazione delle sementi locali, sarà salvaguardato e tutelato il futuro del Presidio del Mosciolo Selvatico di Portonovo,  progettati percorsi di ospitalità slow. «Queste attività saranno concretizzate per creare una comunità coesa e inclusiva di tutti coloro che vogliono contribuire a promuovere e sviluppare un turismo sostenibile e responsabile, rispettoso dell’ambiente, del mare e della cultura del luogo che rappresenta un unicum naturalistico, gastronomico e storico- scrive la comunità -Parte integrante del progetto è l’adozione di pratiche alimentari buone, pulite, giuste e sane, in grado di valorizzare il rapporto uomo-natura, le piccole produzioni locali, la biodiversità e l’economia circolare.Attività educative basate sulle tematiche  relative alla sostenibilità ambientale, applicate alla concreta realizzazione di percorsi di conoscenza, diverranno altresì modello di aggregazione sociale». 

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