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La basilica di Loreto (foto di Matteo Mazzoni)

La basilica di Loreto (foto di Matteo Mazzoni)

Trasportata in volo dagli angeli: la Santa Casa di Loreto tra mistero e storia

La tradizione racconta di pietre della casa di Maria portate in volo dagli angeli. La storia offre una diversa teoria

Una parte della casa di Maria di Nazareth custodita nel santuario di Loreto dentro una protezione progettata dal Bramante. Secondo la tradizione fu portata nell’attuale “Santa Casa” da alcuni angeli in volo da Nazareth nel lontano 1294. Il volo avrebbe portato le sante pietre prima in Croazia, poi ad Ancona, dove oggi sorge la chiesa di Posatora, poi in un bosco di Porto Recanati. La boscaglia, si dice, sorgeva nella proprietà di una certa signora Loreta, che avrebbe poi dato il nome all’odierna Loreto. Gli angeli sarebbero poi intervenuti per un ulteriore spostamento, fino all’odierna posizione: un tereno allora pubblico dove nessuno avrebbe potuto reclamarne la proprietà. Dove finisce il mistero e comincia la storia?

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La chiesetta di Posatora

La Santa Casa

La stanza che ricostruisce in parte la Santa Casa di Nazareth è composta da una porta e dalla finestra, si dice, dell’Annunciazione. Secondo gli studi la struttura sembra corrispondere perfettamente con quella, da secoli scomparsa, che si trovava a Nazareth. 

Verità o leggenda? 

Esiste una diversa ipotesi che spiegherebbe, almeno in parte, la traslazione. Un documento risalente al 1294 testimonia di un certo Niceforo Angeli che, concedendo sua figlia in sposa a Filippo di Taranto, aveva donato come dote le pietre della casa di Maria. La teoria dei filologi e degli archeologi è che queste pietre siano dunque arrivate in Italia via nave come dono per il matrimonio, oppure per salvarle dalle devastazioni provocate all’epoca dai musulmani. Il cognome della famiglia, appunto “Angeli”, avrebbe quindi dato vita alla tradizione. 

(Credit foto: Matteo Mazzoni)
 

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