Perché gli italiani non fanno più figli? Uno dei motivi è l'impegno gravoso della loro gestione

Sempre impegnati, i genitori sentono il peso delle problematiche legate alla gestione dei figli, tanto da rinunciare ad averne altri

La gestione dei figli influisce direttamente sul rapporto di coppia per il 64% dei genitori: è quanto emerge da una recente ricerca condotta da Coleman Parkes su un campione di 1.000 genitori italiani con ragazzi di età inferiore a 18 anni.

Avere dei figli è un'esperienza unica, che comporta però impegno e sacrifici in relazione alla loro gestione, che si tratti della scuola, delle eventuali attività extrascolastiche o della necessità di curarli e assisterli quando sono ammalati. Secondo lo studio, che è stato condotto su 5.000 genitori europei e viene pubblicato da Epson per promuovere la nuova gamma di stampanti EcoTank (https://www.epson.it/for-home/ecotank), gli italiani dedicano in media 10,5 ore alla settimana (546 ore all'anno) per la gestione dei propri figli. Le difficoltà a essa legate generano spesso incomprensioni in famiglia, tant'è che un terzo dei genitori italiani (34%) le considera uno dei principali motivi che li ha portati a scegliere di non avere altri figli. Il perché è chiaro: più della metà (51%) degli intervistati afferma che la loro gestione è uno dei principali motivi di discussione con il partner, mentre il 64% (pari a 3/5 del campione) ritiene che influisca negativamente sul proprio rapporto di coppia. Sempre in base ai dati raccolti, il problema sembra nascere da una suddivisione non equa dei compiti: il 71% dei genitori italiani intervistati, infatti, ritiene di fare di più nella gestione dei figli rispetto al partner.

Un altro motivo di frustrazione è dato dal carico di lavoro in sé: il 41% si dichiara disorientato in relazione ai compiti scolastici dei figli, attività che occupa circa la metà del tempo. A tale proposito, il 64% degli intervistati afferma di dedicare più tempo alla gestione dei ragazzi che ai momenti di svago con loro.

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"Tra attività sportive, visite mediche e compiti, le famiglie italiane dedicano molto tempo alla gestione dei figli e non c'è quindi da sorprendersi che questo sia un motivo di discussione tra i genitori. Il fatto che si passi più tempo a gestire tutte le attività legate ai ragazzi anziché divertirsi con loro è davvero paradossale", ha dichiarato Renato Salvò, Business Manager Consumer Products di Epson Italia. "A volte anche la necessità di stampare compiti o ricerche è uno dei compiti compresi in questa gestione. Qui Epson può dare un aiuto con le stampanti Epson EcoTank, le quali non utilizzano cartucce e facilitano così il lavoro dei genitori, per un'esperienza davvero agevole e senza stress. Le stampanti EcoTank vengono fornite con un quantitativo di inchiostro sufficiente per tre anni. È così possibile stampare senza preoccuparsi dei costi o di rimanere senza uno o più colori. Dal momento che i serbatoi ricaricabili hanno preso il posto delle cartucce, non si perde più tempo per sostituirle. Quando l'inchiostro si esaurisce, basta riempire il serbatoio corrispondente con un nuovo flacone, che costa meno di 10 euro e assicura altre migliaia di copie."

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