Oggi è il “Carbonara day”, arriva la variante a chilometro zero made in Marche

La ricetta di uno dei piatti più famosi della cucina italiana, ma tutta marchigiana

Foto di repertorio

Uova, guanciale, pecorino romano grattugiato e pepe. La semplicità e la qualità degli ingredienti italiani alla base di una delle ricette più famose della cucina: la carbonara. Questo dice la ricetta tradizionale. Poi nel tempo sono nate tante rivisitazioni come la carbonara di mare o la carbonara vegetariana fino alla carbonara kosher con l’oca o il manzo. Varianti che giocano con sapori e ingredienti di qualità senza valicare il limite dell’azzardo o sfociare nell’errore grossolano come quello di usare la pancetta al posto del guanciale, la cipolla o, come si vede all’estero, la panna. Proprio nel Carbonara Day, 6 aprile giorno scelto per celebrare in tutto il mondo uno dei piatti più rappresentativi della tradizione culinaria nazionale, i cuochi contadini di Coldiretti Marche suggeriscono una versione a chilometro zero tutta Made in Marche. 

La ricetta

«La Carbonara è una ricetta quasi sacra ma se vogliamo utilizzare tutti prodotti marchigiani possiamo sostituire il pecorino romano con il caciofiore dei Sibillini stagionato. Manterremo il gusto classico del pecorino ma con un sapore più delicato e meno pungente  – spiega l’agrichef Giovanni Togni –  Per 4 persone procuratevi 350 grammi di pasta (va bene qualsiasi formato ma che sia 100% da grano duro italiano), 150 grammi di guanciale, 50 grammi di pecorino caciofiore dei Sibillini stagionato grattugiato, 3 tuorli, 1 uovo intero, sale e pepe in grani qb. Tagliate a julienne il guanciale e fatelo rosolare in padella, poi scolatelo e mettetelo da parte. Mettete a cuocere la pasta. In una ciotola mettete i tuorli, l'uovo intero, il pecorino grattugiato e sbattete con la frusta in modo da rendere il composto cremoso. In un mortaio, pestate il pepe in grani con qualche granello di sale. Non appena la pasta sarà quasi cotta versatela nella padella dove avete fatto soffriggere il guanciale e fate assorbire il gusto del guanciale, poi versate il tutto nella ciotola delle uova e pecorino, aggiungete anche il pepe e il guanciale mescolando energicamente. Se il composto vi sembra troppo liquido potete mantecare il tutto a bagnomaria per addensare l'uovo o se vi piace aggiungere altro pecorino. Se invece vi sembra troppo asciutto aggiungete un po' di acqua di cottura della pasta». 

Consegne a domicilio

Ricetta facile da provare in casa in questi giorni di fermo forzato ma se invece si preferisce c'è la comodità del servizio di consegne domicilio varato da alcuni agriturismi marchigiani dopo la stretta sui movimenti delle persone decisa per contenere il contagio da Coronavirus. Soprattutto in vista della Pasqua. In provincia di Pesaro Urbino, ci si può rivolgere all’agriturismo I Castagni della Pianella (Lunano, tel. 333 5303520 o 338 9752571), a Pieve del Colle (Urbania, tel 338 6103688 o 328 3633384 o 329 1930437) e alla Locanda Montelippo (Vallefoglia, tel e whatsapp 0721 416735), mentre in provincia di Ancona è possibile contattare L’Antica Fattoria Togni (Santa Maria Nuova, tel 3661982182). Per la festività pasquale i quattro hanno elaborato menu da asporto per non fare mancare nei piatti la qualità e la tradizione sulle tavole degli italiani. Le famiglie, pur costrette in casa, sono comunque pronte a investire 1,1 miliardi per prodotti tipici e vino, secondo un’analisi Coldiretti/Ixe’ per il pranzo di Pasqua al tempo del Coronavirus.
 

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