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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Casa picena e tomba in realtà virtuale: l'archeologia diventa esperienza

L' Archeopaesaggio nel parco del Conero includerà la ricostruzione completa di una casa picena in scala reale. Ci sarà anche la visita in realtà virtuale della Tomba della regina, presentata oggi in anteprima

SIROLO - L’archeologia che diventa esperienza grazie all'archeopaesaggio piceno e alla realtà virtuale. Il primo è un progetto, in via di conclusione, che il prossimo anno regalerà ai turisti del Parco del Conero la ricostruzione completa di una casa dell’epoca in scala reale. La realtà virtuale, invece, è stata testata oggi nel corso della presentazione a Palazzo Ferretti: permetterà di entrare nella “Tomba della regina”, nel contesto di una delle più grandi necropoli del centro Italia (VIDEO). All’interno del sito archeologico, grazie agli oculus, sarà possibile camminare nel complesso funerario ma anche prendere e guardare da vicino gli arredi funerari che hanno accompagnato la regina del V secolo a.C. nel suo ultimo viaggio. 

L’Archeopaesaggio

Il progetto mira a realizzare un prodotto turistico innovativo e attrattivo, capace di narrare il territorio del Conero e le sue straordinarie e poco note risorse archeologiche con modalità suggestive e coinvolgenti. Oltre alla casa picena i visitatori vivranno vere e proprie pratiche di archeologia sperimentale, attività ludico-didattiche di archeo-agricoltura e archeo-artigianato. Un percorso tematico che comprenderà l’Antiquarium Statale di Numana, l’Area Archeologica “I Pini” di Sirolo ed il Centro Visite del Parco. «Questo progetto permette di sviluppare un turismo sostenibile, che permette al territorio di conservare sé stesso sotto tutti i punti di vista» ha spiegato Filippo Invernizzi, archeologo del Parco del Conero. «C’è la volontà della Regione di investire in questa direzione- ha detto il presidente dell’Ente Parco, Daniele Silvetti, questa valorizzazione è un’ulteriore offerta al comparto del turismo, un turismo che guardi al patrimonio di cui siamo custodi». L’importanza della necropoli del Conero è stata fotografata dall’archeologa Nicoletta Frapiccini: «E’ quella che ogni archeologo vorrebbe scavare». Alla presentazione del progetto c’era anche Stefano Finocchi, responsabile del patrimonio archeologico Sabap Marche e Luigi Gallo, direttore della Galleria Nazionale delle Marche. Il progetto, promosso dall’Ente Parco Regionale del Conero e cofinanziato dalla Fondazione Cariverona all’interno del Bando Valore Territori 2018 per un totale di € 440.000,00, vede coinvolti oltre al capofila l'Ente Parco Regionale del Conero, la Soc. Coop. Sociale Onlus Opera che gestisce la struttura del Centro Visite del Parco ed il connesso Centro di Educazione Ambientale Cea, i Comuni di Sirolo, Numana e Camerano, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, l'Antiquarium Statale di Numana, il Museo Tattile Statale Omero e l'Associazione Riviera del Conero e Colli dell'Infinito.

La Tomba della regina

Proprio negli spazi dell’archeoparco saranno installati allestimenti che prevedono esperienze con tecnologie innovative come la Tomba della regina in virtual movie, ottenuta dopo un minuzioso esame dei reperti. «Più che un applicazione è un vero e proprio “virtual movie”- ha spiegato il professor Paolo Clini, ordinario dell’Università Politecnica delle Marche e direttore del laboratorio Dhekalos, specializzato in digitalizzazione del patrimonio – in 6 minuti il visitatore fruisce di un prodotto vicino al cinema. Nel realizzare tutto questo è come se la tomba fosse stata scoperta una seconda volta. E’ stata completamente ricostruita analizzando anche i tipi di legname, è la sintesi si decenni di studi». 
 

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