Giovedì, 16 Settembre 2021
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Andrea, il creatore di Mosciolino: «A scuola di mio figlio capii che era diventato un simbolo»

Parla Andrea Goroni, il "papà" di Mosciolino. Il suo disegno è diventato una maschera simbolo del carnevale anconetano, ma il successo è arrivato inaspettatamente

Andrea Goroni con la bozza di "Mosciolino"

Il disegno originale non ce l’ha neppure più. Quel folletto ritratto 22 anni fa per un concorso organizzato dall’associazione dei ristoratori anconetani, Andrea Goroni l’ha consegnato al folklore della città. Sì, perché “Mosciolino” è ancora oggi uno dei simboli del carnevale anconetano (GUARDA IL VIDEO). Una maschera che porta sui vestiti, nei colori e nel nome il rapporto indissolubile di Ancona con il suo mare. L’illustratore anconetano ha raccontato come è nato il personaggio che dal 1999, nei giorni di carnevale, è uno dei più disegnati nelle scuole della città. Eppure Andrea, illustratore anconetano, non si sarebbe mai aspettato che la sua creatura sarebbe comparsa al fianco degli ottocenteschi Burlandoto e Papagnoco tra le maschere simbolo del carnevale dorico. «Lo trovai un giorno su un poster nella scuola elementare di mio figlio, con tutte le frasi di carnevale scritte dai bambini. Neppure glie lo avevo detto che quella figura l’avevo inventata io- ricorda Andrea – poi ci sono state mamme che mi chiedevano se potevano avere il disegno originale, che però non ho più perché ce l’hanno gli organizzatori del concorso. «Pensavo che ‘interesse del momento sarebbe finito con il Carnevalò di quell’anno, ma penso che il merito sia di chi negli anni successivi ha fatto vivere il personaggio magari scrivendo dei racconti usandolo come soggetto. Non so se gli anconetani lo concepiscono effettivamente come la loro maschera di carnevale, ma vedo che le nuove generazioni sì. I piccoli la vedono come “la maschera di Ancona”, perché le maestre lo fanno disegnare spesso, ed è possibile che un futuro sia davvero percepito come il simbolo del carnevale cittadino». 

Orecchie a punta, calzamaglia, canottiera blu con pezzi di reti da pescatore, canna da pesca e berretto da folletto con un mosciolo attaccato all’estremità. In 22 anni la maschera ha subito diverse modifiche: «Non mi dà fastidio- spiega Andrea ad esempio nella mia versione originale non c’era un mosciolo sul berretto, ma un pesciolino». E il carattere? «Il tema di quel concorso era la figura del folletto, quindi lo immagino come dispettoso e anche un po’ molesto, ma anche simpatico e a cui non si può non voler bene. Al folletto io ho abbinato la figura del mare, che è molto presente nel personaggio». 

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