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Mirella, talento senza tempo: disco e tour a 86 anni, parte la raccolta fondi

Il progetto dell’associazione Arcopolis è quello di farle incidere un disco e di organizzare un tour cittadino attraverso una raccolta fondi 

Mirella Carletti

Mirella Carletti è una ragazza anconetana di 86 anni, curiosa e con lo sguardo e il sorriso di una bambina. Una vita segnata da momenti di sofferenza come la morte prematura del suo amato marito, ma anche dalle parole di discografici che le avevano promesso una carriera nella musica a condizioni improponibili. «Ho avuto la fortuna di incontrarla durante un tramonto presso il Largo Casanova. E’ stata lei ad avvicinarmi ed è stato amore a prima vista, non potevo non rimanere folgorato- racconta Silvio Boldrini, presidente dell’associazione Arcopolis- nonostante le sue difficili e tristi vicissitudini, però, lo spirito creativo di Mirella non si è mai assopito e ha continuato a produrre canzoni. Così ho potuto immediatamente cogliere la forza di questa meravigliosa donna che continua a vivere tutti i giorni della sua vita come una viandante alla ricerca di nuove ispirazioni». Le ispirazioni, Mirella, le trova attraverso i luoghi meravigliosi di Ancona e non solo, che raggiunge a piedi camminando anche per ore. Durante il suo peregrinare Mirella esprime la sua creatività anche con la fotografia, passione trasmessale da suo marito, riuscendo a realizzare splendide foto con una macchina fotografica amatoriale. 

Ascolta "Ancona Bella" di Mirella Carletti | VIDEO

Il progetto

«A seguito del nostro magico incontro l’ho subito coinvolta ad esibirsi nella “Festa della Repubblica Internazionale degli Archi” che abbiamo fatto lo scorso 2 Giugno. E’ iniziata così una bellissima collaborazione che mi ha permesso di scoprire una donna sola, ma che non si sente sola perché sempre in compagnia del suo spirito che la spinge alla ricerca continua, all’avventura, all’incontro» continua Boldrini. Nella vita di Mirella non ci sono orari, non c’è nulla di preventivato, ogni giorno va dove il suo cuore la porta. In casa di Mirella c’è una quantità infinita di canzoni da lei composte, che raccontano Ancona, il mare, il suo amore verso il defunto marito, i suoi viaggi e le sue amicizie. «Ho deciso di proporre a Mirella il progetto della realizzazione un suo cd, in quanto ho sentito obbligatorio trovare una via per raccogliere e far conoscere alla città e al mondo il suo talento e la grandezza della sua anima. Così abbiamo scelto, come associazione Arcopolis, di impegnarci alla realizzazione di questa idea» prosegue Boldrini. Arcopolis, infatti, ha nelle sua “mission” anche quella di riconoscere e valorizzare la straordinarietà di persone ordinarie: «Mirella ha colto con grande entusiasmo la proposta- continua Boldrini- nel progetto, sono subito entrati a far parte mia moglie Michela come documentarista e una splendida giovane coppia di musicisti soci della nostra associazione, Camilla ManciniAttilio Trovato». La prima richiesta di Mirella per la realizzazione del suo cd è stata quella di trovare una cantante che cantasse le sue canzoni, in quanto lei, per via dell’età, non ha più la potenza vocale adatta per renderle al meglio. «Camilla e Attilio sono rimasti colpiti anche loro dalla conoscenza di Mirella e, in modo completamente gratuito, si sono pienamente coinvolti nel progetto mettendo a disposizione il loro tempo e le loro competenze- continua il presidente di Arcopolis- Ormai siamo prossimi all’incisione del cd alla quale poi seguirà un tour cittadino e, forse, nazionale.

mirella carletti silvio boldrini-2

Raccolta fondi

«Quest’ultima fase del progetto è la più costosa- spiega Boldrini- in quanto incidere e stampare un certo numero di copie naturalmente ha dei costi, per questo chi volesse dare un proprio contributo per la realizzazione di questo progetto può fare una donazione alla nostra associazione scrivendo nella causale “progetto Mirella” (tutte le informazioni sulla pagina Facebook dell’associazione). In questo modo, chi vuole, potrà sentirsi parte del progetto e sarà poi ricordato nel cd che pubblicheremo- conclude Boldrini- credo che in un tempo in cui gli anziani sono entrati alla ribalta mediatica solamente per le conseguenze che il coronavirus ha avuto nelle loro vite, Mirella sia invece un esempio positivo per i quali gli anziani dovrebbero essere riconosciuti. Dovremmo vedere gli anziani non tanto per i loro bisogni ma per ciò che possono dare e trasmettere, e credo che il progetto Mirella segni, nel suo piccolo, l’inizio di questo cambiamento».

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