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Sabato, 2 Luglio 2022
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Ventuno ricette per 21 opere d'arte, Uiassi e le Marche protagonisti a Milano

Presentato il progetto “Fuori Bit, Le 100 miglia del gusto. Attraverso le terre del tartufo, da Urbino a Pergola”

Ventuno ricette per altrettante opere d’arte. Presentato il progetto “Fuori Bit, Le 100 miglia del gusto. Attraverso le terre del tartufo, da Urbino a Pergola”, ieri sera presso la sede dell’Automobile Club di Milano. La promozione del territorio pergolese legato al suo prodotto d’eccellenza, il Tartufo Bianco Pregiato di Pergola ha centrato l’obiettivo grazie alla sinergia con l’ACI con una proposta estremamente innovativa che unisce auto storiche, bellezza dei paesaggi, cultura ed enogastronomia in un unicum ineguagliabile. Uno dei momenti della serata milanese è stato caratterizzato da un dialogo che ha visto coinvolti lo chef stellato Mauro Uliassi, l’artista Giovanni Gaggia, i giornalisti Antonio Paolini, Massimiliano Tonelli e Marcella Russo curatrice e l’editore Manfredi Maretti, tutti quanti a vario titolo coinvolti nell’opera «Mario Uliassi incontra Giovanni Gaggia” edito da Maretti Editore. Un lavoro editoriale avanguardistico, particolare e raro dove l'alta cucina incontra l'artista, una chiave di lettura molto interessante data da Antonio Paolini che è riuscito a fare sintesi del concetto di come il territorio influenza in maniera vicendevole le più disparate creatività. «Non vi è sudditanza e contrapposizione fra queste due forme d’arte che si integrano in maniera miracolosa – ha sottolineato l’artista Giovanni Gaggia – grazie proprio alla nostra terra che ci accomuna: le Marche. Un connubio perfetto fra colline di Pergola e il mare di Senigallia con questo libro oltre a raccontare noi stessi, narriamo, grazie a tutti i nostri compagni di viaggio, l’esperienza di vivere nel nostro territorio».

«Ho iniziato questo lavoro fra le mille cose che faccio – ha dichiarato il maestro Uliassi – ma quanto ho poi visto il volume sono rimasto esterrefatto. Tutto è avvenuto in maniera lineare, semplice e naturale un rapporto aperto e semplice che ci ha coinvolto in maniera positiva tutti quanti e, cosa da non sottovalutare in un momento, quello del lockdown, molto particolare per la vita di noi tutti. La cucina è arte? Non è una domanda di facile risposta, ha bisogno di risposte ragionate ed articolate, ma dopo questo libro posso dire con certezza che cucinare è performance, proprio come quelle di Giovanni Gaggia e questa è già di per sé una risposta».

La serata si è terminata poi con il terzo momento, in altre parole con la degustazione dei piatti di cui si è discusso e dibattuta con l’importantissima collaborazione e trasformazione degli studenti e docenti dell’Istituto Alberghiero Giuseppe Celli di Piobbico. I prodotti, tutti provenienti dalla città di Pergola e dalle terre del Montefeltro ed Alta Val Cesano, selezionati da produttori locali, permetterà anche l’avvio di una nuova sinergia fra Slow Food Urbino e Slow Food Milano che vedrà lavorare le due condotte insieme nell’immediato futuro.

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