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Domenica, 14 Aprile 2024
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Ada, Tina e Adele: chi sono le donne della Liberazione

«Una Liberazione non solo da un regime violento e razzista, ma anche da chi ha ridotto gli italiani alla povertà, alla fame e alla privazione dei diritti fondamentali dell’uomo»

«Una Liberazione non solo dall’invasore straniero, perché i loro fiancheggiatori fascisti erano italiani come noi. Una Liberazione non solo da un regime violento e razzista, ma anche da chi ha ridotto gli italiani alla povertà, alla fame e alla privazione dei diritti fondamentali dell’uomo». Lo scrive in una nota il Pd Marche. «Una Liberazione non solo da chi ha portato il Paese in guerra ma anche da chi poi si è schierato dalla parte sbagliata della storia. Per questo 25 aprile dedicato alle donne della Resistenza, vogliamo rendere giusta memoria a tre fulgidi esempi di lotta partigiana nelle Marche. Adele Bei, alle camicie nere che la stavano torturando e minacciando ricordandole i figli rimasti in Francia, disse loro: “non pensate alla mia famiglia, qualcuno provvederà; pensate invece ai milioni di bambini che, per colpa vostra, stanno soffrendo la fame in Italia”».

«La maestra Ada Natali, prima Sindaca d’Italia, istituì per i bambini del suo Comune le "colonie" per assicurare un piatto di minestra ai piccoli delle famiglie più povere. Maria Assunta Lorenzoni detta Tina, partigiana e martire della Resistenza, svolse numerose missioni pericolose e organizzò l'espatrio di decine di cittadini d'origine ebraica e di perseguitati politici.
Il fascismo fu povertà, discriminazione, persecuzioni, morte e per questo l’Antifascismo è il valore fondante della Repubblica e della Costituzione italiana. Non ci possono essere posizioni alternative. Non sono accettabili le continue provocazioni, mistificazioni, falsificazioni. È il rispetto e la gratitudine che dobbiamo ai partigiani e la condanna imperitura del fascismo che torturava Adele, che impediva ad Ada di studiare e che ferì a sangue il padre, che mitragliò meschinamente alle spalle Tina. Il nostro compito è quello di trasmettere i valori dell'antifascismo alle nuove generazioni, costruire democrazia, contrastare il veleno del neo fascismo in qualunque forma si riproponga. Tutti i componenti della Segreteria del Partito Democratico delle Marche saranno presenti nelle diverse iniziative dedicate alla festa della Liberazione su tutto il territorio regionale. Invitiamo tutte e tutti gli iscritti ad essere presenti e partecipi».

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