Lacrima di Morro d’Alba: caratteristiche, tipologie e origine del nome

Caratteristiche, profumo e tipologie di questo noto vino marchigiano

Foto di repertorio

La “Lacrima” di Morro d’Alba, oltre alla città da cui prende il nome, viene prodotta nella zona compresa tra Monte San Vito, San Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra e Senigallia.  Il suo nome deriva dal fatto che la buccia dell’uva, quando arriva al punto di maturazione, si fende, lasciando gocciolare il succo contenuto. 
Il vino è di colore rosso rubino, con riflessi violacei. Il profumo ricorda vagamente quello della ciliegia e della prugna. Dopo 2 o 3 anni l’odore si lascia invece andare verso aromi più floreali, come corbezzolo o mirtillo. Questo vino, come spiega il sito ufficiale del Comune di Morro d’Alba, viene prodotto in tre tipologie diverse.

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Tre tipologie

Base 
La vendita è consentita dopo il 15 dicembre dell’anno di vendemmia.

Superiore 
Gradazione minima 12°, vendita consentita dopo il 1 settembre dell’anno successivo alla vendemmia. 

Passito 
Gradazione minima 15°, vendita consentita dopo il 1 dicembre dell’anno successivo alla vendemmia.

Il calice giusto 

Da servire in calice di media ampiezza a tendenza sferica, incolore, liscio ed a stelo lungo.

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