Un uomo sdraiato e i sassi che si muovono da soli: l'inquietante leggenda della grotta

La grotta del Mortarolo era un rifugio eremitico e ancora ne porta i segni. Oggi è anche protagonista di una leggenda a dir poco inquietante

Foto di repertorio

Un tempo era un rifugio eremitico accessibile dal sentiero del Parco del Conero, oggi è protagonista di una leggenda inquietante: i sassi disposti sul terreno della Grotta del Mortarolo formano la sagoma di un uomo sdraiato a terra e se qualcuno prova a spostarli fa un lavoro inutile: nel corso della notte le pietre, da sole, recupererebbero la posizione originaria. 

All’interno della grotta, su una parete, c’è una specie di altare roccioso che sembra scavato direttamente nella parete. All’esterno si nota anche una croce incisa nella roccia, ma è difficile vederla senza spostare la vegetazione. (La foto è tratta dal web e non si riferisce alla grotta in questione).
 

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