social

Giornate FAI, cosa non perdere ad Ancona e dintorni

Parchi ma non solo, gli itinerari da non perdere a pochi passi da casa nelle giornate FAI di primavera

Foto credit Instagram @nicole.giacchetta

Giornate FAI di primavera ad Ancona e dintorni, le aperture più interessanti e le visite da non perdere il 15 e il 16 maggio. 

Ancona

Parco del cardeto 

In occasione delle Giornate FAI di Primavera sarà proposta una passeggiata della durata di un’ora alla scoperta delle tante bellezze del Parco del Cardeto, che si estende su un'area di circa 35 ettari a picco sul mare, compresa tra la rupe e il centro storico di Ancona, alla sommità dei colli Cappuccini e Cardeto. Grazie alla sua posizione offre numerosi punti panoramici da nord a sud, sia verso il mare che verso la città. Al suo interno si possono ammirare resti imponenti di due importanti forti militari: il Bastione San Paolo sul Colle dei Cappuccini, risalente al XVI secolo e commissionato da Papa Clemente VII all'architetto rinascimentale Antonio da Sangallo il Giovane, e il Forte Cardeto, la cui costruzione risale all'anno 1799 quando Napoleone Bonaparte entrò vittorioso ad Ancona destituendo lo Stato Pontificio. Nel Parco sono presenti inoltre la mirabile Polveriera Castelfidardo e l'ottocentesco faro, da dove nel 1904 Guglielmo Marconi trasmise con successo segnali radio verso la stazione di Poldhu, una cittadina della Cornovaglia. Il parco presenta anche luoghi della memoria molto suggestivi dal punto di vista ambientale ma soprattutto storico, come il cimitero degli Ebrei e il piccolo cimitero degli Inglesi e di tutte le comunità di religione protestante, e si caratterizza per una ricca varietà botanica. La fauna presente al suo interno comprende alcuni mammiferi tipici della zona collinare marchigiana e uccelli come il gabbiano, il falco pellegrino e il cormorano.

Apertura: sabato 15 e domenica 16 maggio, dalle ore 10 alle 19. N.B.: Prenotazione entro il 14 maggio alle ore 15.

Istituto "Maestre Pie Venerini"

La scuola “Maestre Pie Venerini” sorge in via Matteotti, nel centro storico di Ancona. L'Opera Pie Venerini nasce a Viterbo per volontà di Rosa Venerini: figlia spirituale dei gesuiti, nel 1685 aprì insieme a Porzia Baci e Girolama Coluzzelli una scuola pia destinata all'istruzione e all'educazione religiosa della donna. L'opera delle Venerini si propagò; ad Ancona le Maestre furono chiamate nel 1737 dal cardinale Bartolomeo Massei e qui fondarono una scuola dove le fanciulle apprendevano i lavori manuali, a leggere e scrivere e la dottrina religiosa. Durante il periodo napoleonico la scuola fu chiusa e tornò a operare solo con la prima Restaurazione pontificia. Nel corso dei decenni divenne punto di riferimento e termine di misura delle istituzioni educative che si interessavano alla donna. Nel 1819 l'amministrazione comunale chiese alle Maestre Pie un impegno nuovo: si era infatti deciso di dare un nuovo assetto alle istituzioni scolastiche del popoloso quartiere di Capodimonte con l'istituzione di un insegnamento elementare, tecnico, classico e metafisico. In occasione delle Giornate FAI sarà eccezionalmente visitabile questo storico istituto, di cui si potranno vedere la cappella - inaugurata nel 1961 con la consacrazione dell'altare maggiore sul quale domina in bassorilievo, in ceramica bianca su mosaico, la Madonna Assunta in mezzo agli angeli, scolpita dall’artista Giovanna Fiorenzi, di cui si potranno ammirare altre opere -, la sala mensa e il giardino pensile.

Apertura: sabato 15 e domenica 16 maggio, dalle ore 10 alle 17

Senigallia

Architettura modernista 

Il percorso organizzato per le Giornate FAI sarà occasione per approfondire la storia della città negli anni Trenta, nel periodo in cui Senigallia ha affrontato la distruzione causata dal terremoto del 31 ottobre 1930 e ha reagito predisponendo un nuovo Piano Regolatore e di Ampliamento, che prevedeva la costruzione di nuovi quartieri ed edifici pubblici, secondo i canoni vigenti dell'architettura modernista. L’itinerario parte dalla Rotonda a mare, uno dei simboli della Spiaggia di Velluto, la cui realizzazione iniziò nel 1932, su progetto di Enrico Cardelli che propose le nuove forme dell'architettura razionalista, unite a linee in stile liberty che conferirono la caratteristica forma a “conchiglia”. Oggi ospita un centro polifunzionale per l'arte, la musica e lo spettacolo e vi si tengono mostre e convegni di vario genere. La seconda tappa consentirà di ammirare il PALAZZO EX GIL (Gioventù Italiana Littoria anche Casa del Balilla ) e, a seguire, la scola elementare "Pascoli" (ex Costanzo Ciano), progettata nel 1938 dall'architetto Marcello Diamantini seguendo lo stile modernista. All'interno della scuola sarà proiettato un video che illustra la vita di 150 bambini, ospitati nell' adiacente Ex Gioventù Italiana Littoria che, dal 1945, divenne Collegio e Colonia per i figli di reduci di guerra, profughi e famiglie disagiate. Il percorso proseguirà verso il Quartiere Icp di Borgo Pace e si concluderà allo Stadio Bianchelli. 

Percorsi: sabato 15 maggio, dalle 15 alle 17.30, e domenica 16 maggio dalle ore 9 alle 17.30

 Rotonda a mare: visita speciale alla mostra fotografica (riservata agli iscritti FAI)

Visita alla mostra fotografica  “La rotonda a mare - Storia fotografica della riabilitazione (1998-2006)”, poi si proseguirà effettuando il percorso che prevede la visita di altri edifici particolarmente rappresentativi  dell’architettura modernista cittadina. Dopo una breve presentazione della mostra da parte dell’arch. Maria Rosa Castelli, Capogruppo del Gruppo FAI di Senigallia, il fotografo Tonino Rossi e l’architetto Alberto Bacchiocchi, progettista e direttore dei lavori di ristrutturazione della Rotonda a mare, illustreranno in modo dettagliato le 45 fotografie esposte e il video dal titolo “LLa rotonda  amare di Senigallia - La Storia e la Cultura dell'edificio”, nel quale si ricostruisce la storia della maggiore infrastruttura turistica della città di Senigallia, edificata per risorgere dalla prostrazione causata dal terremoto del 1930. Si potranno anche ammirare altri edifici ed infrastrutture dedicate al turismo che, a partire dalla seconda metà dell' Ottocento, fino ai primi del Novecento, hanno caratterizzato le città balneari europee. (Foto credit Instagram @nicole.giacchetta)

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Giornate FAI, cosa non perdere ad Ancona e dintorni

AnconaToday è in caricamento