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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Picnic e barbecue in montagna: 10 posti da non perdere nelle Marche

Primo maggio "fuori porta", 10 posti da non perdere per un picnic o un barbecue sulle montagne della nostra regione

Primo maggio "fuori porta", ecco i 10 posti da non perdere per un picnic o un barbecue nelle Marche. 

Cippo di Carpegna 

L’area picnic, molto apprezzata, si trova all’ombra di grandi pini neri. La zona è dotata di tavoli e panche in legno, fontana, cestini per la raccolta differenziata. Un chiosco vende bevande e snack e c’è possibilità di usare anche i servizi igienici. Si trova in via Cippo, a Carpegna. 

Parco delle Querce – Carpegna 

Ottimo suggerimento per i barbecue tra amici. L’area è attrezzata infatti anche con zona bracieri in muratura oltre a fontana, bagni e area giochi per bimbi.

Castelletta – Frasassi 

Famoso punto di ritrovo e sosta per chi visita le vicine grotte di Frasassi. E’ conosciuta anche dai ciclisti, perché in cima alla salita c’è il monumento che omaggia Michele Scarponi. L’ “aquila di Filottrano” era particolarmente affezionata a questo posto. Si tratta di una serie di sentieri con aree attrezzate e caminetti per le grigliate. Il plus? I campi da calcetto. 

Sassotetto – Sarnano 

La vista che Sassotetto dispone, vista la sua elevata altezza, varia lasciando all'orizzonte verso la Croazia il blu del mare Adriatico. Tavoli e panchine, il tavolo è ricavato da un grosso tronco d’albero. Disponibile un ampio parcheggio. 

Parco del Serafino - Sarnano

Aree picnic, ma anche zone gioco divise per fasce d’ età con funivie e altalene. Alcuni giochi sono pensati per i bambini con disabilità. 

Parco Gola del Furlo - Acqualagna

Lungo la strada Flaminia, nelle vicinanze della diga Enel in località Villa Furlo, nel comune di Fermignano, è stata creata un’area di sosta accessibile della Riserva Naturale Statale “Gola del Furlo, realizzata dalla Provincia di Pesaro e Urbino (ente gestore). L’area, particolarmente indicata per persone con difficoltà motorie, rientra nell’obiettivo della Provincia di rendere ogni parte della Riserva fruibile a tutti. Attraverso un comodo “camminamento pedonale accessibile”, sarà possibile collegarsi al suggestivo percorso pedonale già esistente sulla Flaminia, che attraversa la Gola del Furlo per tutta la sua lunghezza, dalla diga Enel alle gallerie romane, fino alla località Furlo, nel comune di Acqualagna.

Parco del Conero – Ancona/Sirolo 

Non servono presentazioni. Un pic-nic in montagna…vista mare. 

Pioraco 

Lungo il fiume c’è un ampio prato, ideale per un picnic sotto i monti. Nel cesto non dimenticate la “pinsa”, focaccia salata e ripiena di salumi, 

Pian dell’Elmo - Apiro

Ai piedi del Monte San Vicino, a 13 Km da Apiro, collegato con una strada asfaltata, sorge Pian dell’Elmo (m 1000), uno splendido villaggio che in estate accoglie turisti e residenti in cerca di tranquillità, di silenziosi paesaggi e del contatto con una natura ancora vergine, ricca di alberi di alto fusto, con una flora e una fauna ancora intatte. Un primo itinerario raggiunge la Croce, sulla cima del monte, per un sentiero che si addentra fra gli abeti e uno splendido sottobosco, per poi salire allo scoperto tra rocce e sassi.Il panorama è stupendo e spazia fino al mare.

Abbadia di Fiastra 

La Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, istituita nel 1984, comprende 1825 ettari di terreni che circondano l'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra che ancora mostrano tracce evidenti della lunga presenza e del lavoro dei monaci. Attualmente la Riserva, che è gestita dalla Fondazione Giustiniani Bandini
(Ente Morale riconosciuto con D.P.R. del 6.7.1974) ha come finalità fondamentali quelle di proteggere il territorio e le sue risorse, promuovere la ricerca scientifica e le attività di educazione ambientale, favorire lo sviluppo dell’attività agricola in accordo con le attività culturali e turistiche di più recente sviluppo, salvaguardare l’antica Abbazia Cistercense, il palazzo principesco e tutte le altre preziose testimonianze storico-architettoniche del passato.

Ufficialmente istituita il 18 giugno 1984 con una convenzione stipulata fra la Regione Marche e la Fondazione Giustiniani-Bandini, proprietaria dell'area, la Riserva Naturale è stata successivamente riconosciuta, con Decreto del Ministero Agricoltura e Foreste del 10 dicembre 1985 (G.U. del 7 gennaio 1986), anche quale "Riserva Naturale dello Stato".
 

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