Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, Il Comune si illumina di blu

Illuminazione ad-hoc per la Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La sede del Comune di Ancona sarà illuminata di blu

Foto di repertorio

Domani, 20 Novembre, è la Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. L'illuminazione blu del Palazzo Comunale nelle ore serali e notturne dal pomeriggio del 20 novembre a domenica 22 compresa, in contemporanea con altri Comune della Regione, vuole essere un gesto simbolico: una sorta di faro e sguardo attento sui diritti dei bambini, bambine e adolescenti, e sul monitoraggio affinchè proprio in questo periodo, dove la preoccupazione sanitaria la fa da padrona, non si perda di vista la globalità dei diritti degli individui -i bambini e gli adolescenti - cittadini in crescita. «Questo faro si traduce in azioni concrete che l'Amministrazione mette in atto ogni giorno, per garantire il buon funzionamento dei servizi e le diverse misure di sostegno, e non da ultimo la formazione di un gruppo di lavoro che monitori le azioni stesse affinchè siano azioni di qualità con l'intento che questa giornata si celebri 365 giorni all'anno – afferma l’assessore alle Politiche Educative, Tiziana Borini -. Il COVID19 ha di fatto limitato tanto le attività dei bambini e degli adolescenti, sia dal punto di vista educativo che delle proprie libertà individuali e collettive, generando a volte anche stati di disagio e di ansia».

«Nonostante i progressi compiuti in oltre 30 anni dall’approvazione della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo, i diritti dei bambini continuano ad essere a rischio, condizionati dal contesto sociale in cui vivono. Basti pensare che nel mondo ogni 5 secondi muore un bambino sotto i quindici anni, spesso per cause prevedibili- ricorda il garante Andrea Nobili-  Ci sono Paesi in cui la violazione dei diritti fondamentali dei minorenni è particolarmente grave, a causa di guerre, miseria, usanze tribali. Paesi dai quali, alcuni di loro, tentano la fuga, alla ricerca di un futuro migliore, talvolta con le famiglie, altre volte soli. E non sempre riescono a trovare, nei luoghi ove cercano riparo, un’accoglienza espressione di un sentimento di umanità. Un versante, questo, su cui l’Ufficio del Garante ha lavorato molto, negli ultimi anni, valorizzando quella solidarietà dal basso che si è tradotta nella disponibilità di tante persone a impegnarsi come tutori volontari dei ragazzi stranieri soli. Tuttavia, anche in Italia esistono situazioni che fanno pensare che il nostro Paese non sia a misura di bambino. Perfino nella nostra regione. La lettura dei dati appena pubblicati nell'Atlante dell'infanzia a rischio di Save the Children evidenzia una situazione che impone grande attenzione. Nelle Marche già prima dell’emergenza sanitaria il 23,3% dei minori viveva in povertà relativa, asili nido solo per il 18,8% dei bambini, dispersione scolastica all’8,7%. Anche al di fuori della scuola, le opportunità di crescita che possono permettere di sviluppare pienamente la propria personalità sembravano essere molto basse già prima dell’arrivo del virus. Più di 2 minori su 5 tra i 6 e i 17 anni non leggevano neanche un libro extrascolastico all’anno (un dato vicino al 48% della media nazionale), mentre il 19,5% dei bambini o adolescenti tra i 3 e i 17 anni non praticava alcuna attività sportiva. L’ascensore sociale in Italia è fermo da tempo; si è rotto il meccanismo che permetteva di migliorare la propria condizione, di costruirsi un futuro migliore; ciò in un contesto in cui si registrano tassi di povertà materiale ed educativa tra i più alti d’Europa. E lo tsunami del Covid-19 si è imposto come un micidiale acceleratore di diseguaglianze. I bambini e le bambine che vivono nelle famiglie e nei contesti più fragili sono diventati ancora più poveri e vulnerabili. Gli effetti della conseguente crisi economica e della limitazione delle opportunità educative, per questo, destano particolare preoccupazione e impongono di  mettere i bambini e gli adolescenti al centro delle politiche di rilancio, con piani straordinari per le nostre infrastrutture sociali, a partire dall’istruzione. L’ufficio del Garante regionale, in questi anni, ha fatto quanto possibile, per contribuire alla protezione  di quei bambini meritevoli di maggiore tutela, perché poveri, disabili, fuori famiglia, migranti. E se qualche risultato si è ottenuto è stato nell’ambito di una rete sociale, competente e motivata, presente nel nostro territorio. Perché c’è una generazione da proteggere, per la quale il futuro si costruisce a partire da oggi, anche nelle Marche. Regione in cui è vivo l’insegnamento di una nostra illustre conterranea, che ha dedicato la sua vita alla tutela dell’infanzia, di cui celebriamo i 150 anni dalla nascita, Maria Montessori: “ se esiste per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo”».

Le iniziative

In occasione della “Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, che si celebra ogni anno il 20 novembre,  il Garante ha previsto in agenda per venerdì due diversi appuntamenti. Alle 9,30 visita virtuale alla Comunità “Il Cedro” di Corinaldo, struttura che fa capo alla Cooperativa “Vivere Verde Onlus” e che accoglie madri  in situazioni di particolare difficoltà,con figli fino a 14 anni.  Per le 11, sempre in videoconferenza, presentazione ufficiale del nuovo Atlante dell’Infanzia a rischio 2020 “Con gli occhi delle bambine”, a cura di Save The Children, che quest’anno dedica un’ampia panoramica anche alla situazione delle Marche. Al confronto parteciperanno, oltre al Garante Andrea Nobili, il Presidente del Consiglio regionale, Dino Latini; la responsabile politiche infanzia e adolescenza di Save The Children, Antonella Inverno, e la responsabile per le Marche, Anna Rosa Cianci.

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