Voluta dal conte, ampliata dal genio: alla scoperta della Chiesa del Gesù

Una chiesa dall'immenso valore storico e culturale, oltre che religioso

Chiesa del Gesù (Instagram @cittadiancona)

La Chiesa del Gesù di Ancona è tra gli edifici storici di maggiore interesse della città. Dedicato al SS.mo Nome di Gesù, il monumento fu commissionato dal conte Nappi nel 1605 nella zona a monte dell’attuale piazza Stracca, allora detta della Farina poiché se ne teneva il mercato.
La chiesa aveva una sola navata e si trovava a quota superiore rispetto alla piazza e vi si accedeva da una scala direttamente e da un vicoletto che iniziava dalla via che oggi ha il toponimo di via del Tribunale, allora S. Anna. Nel 1733 i Gesuiti affidarono a Luigi Vanvitelli il progetto dell’ampliamento della chiesa (com’è ricordato da una lapide posta sopra l’ingresso) e dell’annesso convento, ultimato nel 1743 secondo le sue attuali forme.

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L’alto pronao, che copre il portale d’ingresso e la scalinata, è sorretto da due colonne doriche e da doppi pilastri d’angolo, mentre le due volute laterali legano le due rampe della scala. Nella parte superiore, l’attico balaustrato, nasconde il retrostante tiburio a ottagono che racchiude la cupola. Per la facciata è stato utilizzato il mattone e la pietra bianca d’Istria, validi elementi scenografici. La pianta del monumento è a croce latina; Vanvitelli affiancò alla navata centrale  coperta da una volta a botte lunettata le due navate laterali che hanno caratteristica di cappelle intercomunicanti e la prolungò con un transetto e presbiterio absidato, innalzando, inoltre, all’incrocio dei bracci della croce risultante, una cupola. Nell’altare maggiore era conservata la “Circoncisione” di Orazio Gentileschi, attualmente custodita nella Pinacoteca Civica “F. Podesti”. In una delle cappelle laterali è invece conservata la tela di Sebastiano Conca “Partenza di San Francesco Saverio per le Indie del 1700″. La chiesa, ancora in fase di restauro, è aperta  in occasione di eventi culturali o visite guidate. (Instagram@cittadiancona).
 

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