Scuole senza personale e sicurezza, si va verso lo sciopero generale

Proclamato lo stato di agitazione. I sindacati protestano contro i 59 posti autorizzati dall'Ufficio scolastico regionale nonostante la richiesta di 558 unità avanzata dai presidi

Sindacati sul piede di guerra per protestare contro la decisione dell'Ufficio Scolastico Regionale di aumentare l'organico del personale Ata di appena 59 posti a fronte di una richiesta, avanzata dagli stessi dirigenti scolastici, di 558 unità in tutte le scuole delle Marche. Un numero ritenuto "inadeguato e inaccettabile" da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal e che, dopo l'incontro di ieri per risolvere la questione, ha portato alla proclamazione dello stato di agitazione. La scuola dunque si prepara alla mobilitazione e non si esclude, in ultima istanza, il ricorso allo sciopero generale regionale della categoria. I sindacati attendono una risposta alle istanze dei lavoratori entro il 31 ottobre, pronti a portare la questione anche sui tavoli delle Prefetture, delle Procure della Repubblica e dal Garante per i Minori.  

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«Abbiamo individuato due importanti criticità – spiegano Leonilde Gargamelli (Flc Cgil), Anna Bartolini (Cisl Scuola), Claudia Mazzucchelli (Uil Scuola) e Paola Martano (Snals Confsal) -. I 59 posti sono stati autorizzati senza una reale verifica del fabbisogno e solo successivamente si è provveduto, mediante un puntuale monitoraggio, ad individuare le inderogabili necessità delle scuole al fine di garantire la tutela della sicurezza degli alunni. Inoltre siamo costrette a registrare la totale sottovalutazione delle criticità emerse rispetto alle richieste dei dirigenti scolastici: è stato autorizzato solo il 10% del fabbisogno necessario a garantire la sicurezza, l’incolumità degli alunni e il normale funzionamento dei servizi scolastici».

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