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Tanti figli a scuola, come gestire quotidianità e spese: i consigli di papà Nicola

La scuola sta per riaprire i battenti insieme alle attività extrascolastiche. Il ménage familiare cambia radicalmente, specialmente per le famiglie numerose

Nelle Marche la campanella tornerà a suonare lunedì 17 settembre e l’inizio delle lezioni segna il completo rientro alla routine anche per mamma e papà. L'organizzazione e il portafogli saranno messi a dura prova durante l’anno scolastico, lo sanno bene Nicola Magnanelli, padre anconetano di 52 anni, e sua moglie Francesca. Consulente finanziario lui, insegnante di matematica lei, Francesca e Nicola sono genitori di ben 4 figli. Il più grande (20 anni) frequenta la facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, il più piccolo (10 anni) andrà in 5 elementare. In mezzo ci sono una figlia 17enne (4° liceo scientifico) e una 12enne (2° media). 

Avere quattro figli è una scelta importante. Perché una famiglia così numerosa? 

Il discorso della famiglia numerosa ci è sempre piaciuto, anche perché mia moglie viene da una famiglia in cui ci sono 3 fratelli e così anche noi volevamo arrivare a 3, poi in extremis abbiamo deciso di avere un quarto bambino ed eccoci qua. 

Il 17 settembre riapriranno le scuole, come cambia l’organizzazione di una famiglia con 4 figli? 

I ragazzi più grandi sono abituati ad aiutare in casa e devo dire che sono davvero bravi. I più piccoli sono comunque responsabili e anche loro contribuiscono all’organizzazione della famiglia, dal mettere a posto le cose loro all’apparecchiare o sparecchiare. D’altronde a casa siamo in 6 e se non si collabora è dura, quindi abbiamo deciso di abituarli così anche se non è la regola per tutte le famiglie. Ognuno frequenta una scuola diversa, ma accompagnarli non è un problema, sono abbastanza autonomi. Il piccolo va a scuola a 200 metri da casa, la ragazza che va alle medie usa l’autobus e ha l’abbonamento, quella che fa il liceo a volte la accompagniamo noi in automobile o va in scooter mentre il più grande che va all’università è autonomo. 

Avete un figlio in ogni ordinamento, dalle elementari all’università. Quanto incide il costo dei libri e del materiale?

I libri quando possibile li ordiniamo on line, qualcuno invece lo compriamo usato da amici se è ancora utilizzabile. Online, orientativamente, abbiamo calcolato un risparmio che va dal 15 a 20% sul prezzo di copertina, se poi prenoti per tempo riesci a limare anche un 5% in più. Per le elementari i libri sono gratis, a scuola ti danno una cedola e con quella li prenoti in un rivenditore ufficiale, loro ti dicono quando puoi passarli a ritirarli e così ce li hai senza pagare nulla, indipendentemente dal reddito. L’acquisto quindi riguarda le medie e le superiori e in questo caso la cosa che dà fastidio è che non puoi utilizzare i testi dei figli più grandi o dei cugini, perché magari ci sono dei cambiamenti tra un’edizione e l’altra. Devi acquistarli nuovi anche se poi quei cambiamenti sono minimi. Su questo servirebbe una maggior attenzione per non gravare troppo sulla spesa della famiglia.

Tema compiti: seguite direttamente voi i ragazzi?

In realtà sono abbastanza autonomi, sulla matematica ovviamente li segue mia moglie,  io mi dedico a materie come storia e geografia. Sono quelle che mi ricordo meglio, mi piace ripassarle e anche studiarle con i ragazzi. 

Frequentano attività extrascolastiche, sportive o culturali? 

I ragazzi ne fanno tante, ognuno di loro suona uno strumento, pratica uno sport e fanno scout. Collaborano a varie attività in parrocchia e l’attività pomeridiana è veramente intensa cos’ come la necessitò degli spostamenti. Qui ci si organizza con gli altri genitori, alcuni accompagnano un gruppo all’andata e altri al ritorno. Certo, poi ci sono i costi, a settembre e ottobre riparte tutto e alcune attività le paghi annualmente. Tra spese varie per le attività extrascolastiche anche 200 e 300 euro al mese possono non bastare

Se dovessi dare un consiglio alle mamme e ai papà nell'organizzazione di tutti i giorni, quale sarebbe? 

Cercare di rendere i figli autonomi senza star loro troppo dietro. Per noi questa è una necessità, perché con 4 figli non riesci a stare dietro a tutti. Credo che bisogna renderli responsabili in casa e chiedere anche collaborazione alle altre famiglie. Ad esempio, accompagnando a turno in macchina i ragazzi insieme ai loro amici permette non solo di risparmiare benzina, ma anche di scambiare due parole in più, ascoltare quello che si dicono magari sulla giornata scolastica appena conclusa. E’ una cosa carina che ti permette anche di capire meglio in che mondo vivono. 
 

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