Il Procuratore Generale Sottani agli studenti: «Chi sbaglia sia punito, ma la pena serve a recuperare»

Il presidente del Consiglio regionale e il Procuratore generale della Corte d'Appello Sergio Sottani hanno incontrato gli studenti per parlare di cittadinanza responsabile e rispetto delle regole

Sergio Sottani

Oltre cento studenti del Liceo Rinaldini di Ancona hanno partecipato questa mattina all'iniziativa “A scuola di legalità”, promossa in collaborazione con il Consiglio regionale e la Procura generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona. Nell'aula magna dell'istituto, dopo l'introduzione della dirigente scolastica Anna Maria Alegi, il presidente dell'Assemblea legislativa e il Procuratore Sergio Sottani hanno risposto alle domande dei ragazzi, spiegando i principi della legalità che stanno alla base della convivenza civile. Dai tempi della giustizia italiana al rapporto tra crisi economica e criminalità, passando per l'autonomia regionale e la tutela della sicurezza. Tante le questioni sollevate dagli studenti alle quali sono state fornite risposte citando la Costituzione e i diritti garantiti dall'esercizio del potere giudiziario. Il Presidente si è soffermato sul valore assoluto della legalità e ha spiegato ai ragazzi l'importanza di fare squadra, creando una rete tra istituzioni, scuola e famiglia, soprattutto per contrastare fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo.

«La libertà, l'uguaglianza e l'indipendenza – ha sottolineato il Procuratore Sottani – sono i tre principi su cui si fonda uno Stato e sono principi tutelati dalla legalità. La legge non esclude, ma include, ed è sinonimo di solidarietà. Chi sbaglia deve essere punito, ma la punizione serve per recuperare e ricomporre il tessuto sociale, senza lasciare nessuno da solo». Anche il Procuratore, citando alcune inchieste legate alla rete, ha invitato i ragazzi ad un uso consapevole delle nuove tecnologie e dei social network. L'iniziativa si inserisce tra le azioni promosse dalla legge regionale sulla cultura della legalità che riconosce come strumenti principali per promuovere la cittadinanza responsabile l'educazione e la sensibilizzazione delle nuove generazioni.

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