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Un momento della protesta davanti all'Ufficio scolastico regionale

Un momento della protesta davanti all'Ufficio scolastico regionale

Bignamini, i genitori chiedono chiarezza ma intanto arrivano tre nuovi insegnanti

Svolta dal gruppo di lavoro chiamato dall'Ufficio scolastico regionale a ragionare sulla scuola speciale per disabilità gravi

Da una parte i genitori in forte apprensione per le sorti del distaccamento scolastico ospitato all'istituto Bignamini per meglio assistere gli studenti con gravi disabilità. Dall'altra l'Ufficio scolastico regionale che, forte della normativa che non permette "scuole speciali" ha di fatto chiuso le iscrizioni  al Bignamini riportando gli alunni, almeno sulla carta, nella popolazione scolastica di materna, elementari e medie dell'Istituto comprensivo Centro. Il consiglio d'istituto si è riunito e, pur restando in allerta in vista di ulteriori avvenimenti, ha dichiarato inopportuno alimentare il conflitto. Chiede però chiarezza al direttore regionale dell'Usr Marco Ugo Filisetti rispetto alla decisione presa. Al tempo stesso il consiglio difende la scuola. «Le attività svolte da tutti gli insegnanti dell’istituto comprensivo - si legge nel verbale - sono state sempre rivolte a garantire la massima inclusione possibile per i bambini iscritti al Bignamini nel rispetto delle condizioni delle persone coinvolte e  possiamo documentare pregevoli progetti svolti negli anni nonostante le narrazioni mediatiche non sempre benevolenti».

«Per questi motivi - continua il verbale - e ben consci della responsabilità che l’istituto Falconara Centro si trova, ad assumere, garantiremo, sempre la nostra determinazione  per permettere che si realizzi la scuola presso il centro Bignamini con l’auspicio che impegno e collaborazione siano parimenti resi da tutti gli altri enti coinvolti». Filisetti ha istituito un gruppo di lavoro per valutare la situazione. Intanto lo stesso Usr ha assegnato altri 3 insegnanti. Sale a 16 dunque la conta dei docenti. Il che dovrebbe poter consentire alla scuola di ampliare l'orario fino alle 16 come in passato anziché fino alle 14 di questo avvio di anno scolastico. A scendere in campo in favore del Bignamini, oltre al Comune, anche i sindacati della scuola, il Garante regionale dell'infanzia

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