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Salute

Sclerosi multipla, nelle Marche un’importante campagna di sensibilizzazione

Grazie al contributo di alcuni esperti l’obiettivo è quello di velocizzare la diagnosi e affrontare il tema del trattamento precoce

ANCONA- La Sclerosi Multipla (SM) può esordire ad ogni età, ma è più comunemente diagnosticata nel giovane adulto tra i 20 e i 40 anni. Ci sono circa 2,5-3 milioni di persone con SM nel mondo, di cui 1,2 milioni in Europa e circa 130mila in Italia. Il numero di donne è doppio rispetto a quello degli uomini, assumendo così le caratteristiche non solo di malattia giovanile, ma anche di malattia di genere. Esistono varie forme di malattia, ma la pratica clinica ha evidenziato come iniziare la terapia il più precocemente possibile porti ad un rallentamento della progressione della disabilità, ricordando che ogni individuo richiede un programma di cura personalizzato. Al fine di sensibilizzare le istituzioni verso un trattamento precoce ed efficace, Motore Sanità ha organizzato un nuovo appuntamento regionale dal titolo “Focus Marche: #Multiplayer – La Sclerosi Multipla si combatte in squadra”, realizzato grazie al contributo incondizionato di Celgene - Bristol Myers Squibb Company.

«La Sclerosi Multipla è una malattia progressiva ad altissimo impatto sociosanitario - esordisce Mauro Silvestrini, Professore Ordinario di Neurologia, Dipartimento Medicina Sperimentale e Clinica, Preside presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche e Direttore SOD Clinica Neurologica AOU Ospedali Riuniti Ancona - Il progressivo miglioramento delle conoscenze in campo fisiopatologico ha portato a definire in maniera incontrovertibile l’importanza della diagnosi e del trattamento precoce. Non a caso, si parla oggi di malattia tempo-dipendente. È ormai definitivamente dimostrato che iniziare la terapia il più precocemente possibile porti a un rallentamento della progressione della disabilità. L’ampliamento delle possibilità terapeutiche consente oggi di poter adottare per ogni paziente un programma di cura personalizzato. È quindi fondamentale creare le condizioni necessarie, anche attraverso l’organizzazione di campagne informative, per poter consentire a tutti i pazienti di usufruire nel più breve tempo possibile dalla comparsa dei primi sintomi, di una diagnosi adeguata e di una cura efficace».

La Regione Marche sta investendo molto in ambito della Sanità, come spiega Elena Leonardi, Presidente IV Commissione Sanità e Politiche Sociali, Regione Marche: «Mettendo a terra i progetti del Pnrr e attraverso specifiche leggi regionali che vengono discusse nella IV Commissione, Sanità e Politiche Sociali, che presiedo. In particolare, si sta lavorando non solo sul malato e nel venire incontro alle sue esigenze sanitarie, ma anche sul ruolo del caregiver destinando specifiche risorse per queste persone che, nella stragrande maggioranza dei casi familiari del malato, dedicano la propria vita nel servizio verso l’altro».

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