rotate-mobile
Lunedì, 17 Giugno 2024
Salute

Professionisti, strutture sanitarie e privati insieme: nasce la rete ematologica delle Marche

Nasce la Rete ematologica regionale delle Marche. La sua istituzione è stata proposta nella giornata di ieri dall'assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, e approvata dalla giunta regionale

ANCONA - Attivare una collaborazione tra professionisti, strutture sanitarie e privati per garantire, attraverso un percorso condiviso e un approccio multidisciplinare, una presa in carico completa, appropriata e di qualità ai pazienti ematologici. Nasce per questi motivi la Rete ematologica regionale delle Marche. La sua istituzione è stata proposta nella giornata di ieri dall'assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, e approvata dalla giunta regionale.

La Rem, Rete ematologica della Regione Marche, rientra tra le reti cliniche di alta specialità individuate nel Piano sociosanitario regionale 2023-2025 con l'obiettivo di garantire ai pazienti equità di accesso attraverso la realizzazione di un modello di rete diffusa su tutto il territorio regionale. La Rem prevede la diffusione di percorsi diagnostico terapeutici assistenziali per la definizione dei migliori processi assistenziali rispetto agli specifici bisogni di salute dei pazienti. Due i livelli di governance della rete: un coordinamento regionale, istituito con apposito atto del direttore dell'Agenzia regionale sanitaria, che formula indirizzi tecnico-operativi, verifica le modalità di funzionamento della rete e i risultati raggiunti; un comitato locale, istituito in ciascun ente del Servizio sanitario regionale, con l'obiettivo di coordinare le attività tra i vari professionisti e assicurare il collegamento operativo tra ospedale e territorio in tutte le fasi di malattia (dalla prevenzione alla pianificazione e prescrizione dei controlli clinici e diagnostici, alla garanzia della continuità assistenziale sul territorio

Le malattie ematologiche tumorali e non tumorali determinano un impatto rilevante sulla salute. L'incidenza complessiva delle prime rispetto al totale delle patologie neoplastiche è pari a circa il 10% (dati del Piano nazionale oncologico 2023-2027); leucemie e linfomi sono al nono e all'ottavo posto, rispettivamente, tra le cause di morte per tumore. Le prospettive di guarigione e di controllo a medio-lungo termine sono condizionate dalla tempestività e accuratezza dei procedimenti diagnostici, talora particolarmente sofisticati o costosi, e dall'appropriatezza ed efficacia degli interventi terapeutici stessi, erogati prevalentemente da strutture dedicate ad alta specializzazione. Nel 2022, nelle Marche sono stati registrati circa 1.000 ricoveri di cui oltre il 77% nei quattro centri specialistici di Ancona, Pesaro, Civitanova Marche e Ascoli Piceno

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Professionisti, strutture sanitarie e privati insieme: nasce la rete ematologica delle Marche

AnconaToday è in caricamento