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Domenica, 3 Luglio 2022
Salute Fabriano

“Cucina Stosa”, all’ospedale di Fabriano arriva un dolce aiuto per i malati e le loro famiglie

Grazie alla donazione di Lions Club e altri privati, l’ospedale è stato dotato di un punto ristoro in grado di produrre gelati, the e tisane

FABRIANO- Un nuovo tangibile sostegno ai malati oncologici e alle loro famiglie: è stata inaugurata presso il Reparto di Oncologia dell’Ospedale “Engles Profili” di Fabriano la nuova “Cucina Stosa” che, insieme a due TOOA per produrre gelato, un bollitore per tea e tisane ed una Orziera, hanno lo scopo di rendere il luogo della cura più accogliente per tutti i pazienti e per gli operatori sanitari che vivono giornate di cure e di supporto ai malati presso il Reparto guidato dalla dottoressa Rosa Rita Silva.

Il Lions Club Fabriano, rappresentato dal suo Presidente Paolo Patrizi e da tutto il Direttivo, ha promosso il service del “Benessere oltre la cura”, una attività di supporto a coloro che vivono un particolare momento di difficoltà,  coinvolgendo l’Avis Fabriano con il suo Presidente Sebastiano Paglialunga e tutto il direttivo, Isabella Novelli di Casa di Novelli srl, Corrieri Marcello di Corrieri Arredamenti sas ed infine il Presidente Maria Paola Merloni di TOOA che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa ed hanno elargito un cospicuo contributo. Il Direttore di Area Vasta 2, Dr. Giovanni Guidi, presente alla cerimonia, ha rivolto un sentito grazie a tutti sottolineando la generosità e l’importanza della qualità dell’accoglienza e della presa in carico del paziente e dei suoi familiari e accompagnatori, così come richiamato dalla Dr.ssa Silva e dalla Direzione Medica di Presidio nella figura del Dr. Massimiliano Biondi. Un grazie particolare è stato dedicato al Dr. Giorgio Saitta, anima dell’Associazione Oncologica Fabrianese, attore attivo e sempre presente durante tutta la durata del progetto. «Un bisogno, un’idea, un progetto ed un’azione. Tutto questo può avverarsi quando la spinta arriva dai valori che muovono i Lions.  Il Club si è mobilitato e focalizzato sul progetto e poi tutto il resto è venuto da sé – ha spiegato il presidente Paolo Patrizi - è leggero il compito quando molti si dividono la fatica nell’ assolverlo, con persone sensibili al bene dei più deboli, e tutto risulta più facile. In questa attività abbiamo avuto la certezza che tanta sensibilità è viva, presente in tanti, e questo è un segnale di grande speranza per tutta la nostra città».

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