Domenica, 14 Luglio 2024
Salute

Le Marche tra le eccellenze per rete dell'ictus e cardiologia

Nel dettaglio, le Marche sono risultate tra le regioni con i migliori indici per la rete dell'ictus, distinguendosi, ad esempio, per la tempestività di trattamento chirurgico di alcune forme di ictus emorragico

Le Marche sono tra le migliori regioni d'Italia per la rete dell'ictus e la rete cardiologica. Lo certifica l'Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, nella Terza indagine nazionale sullo stato di attuazione delle reti tempo-dipendenti. La rilevazione è stata effettuata con un questionario proposto alle regioni per valutare i requisiti essenziali approfondire il monitoraggio degli aspetti programmatori e di governance.

"Stiamo lavorando per applicare il Piano socio sanitario regionale e per potenziare i servizi sanitari rivolti ai cittadini marchigiani- dichiara il vicepresidente della giunta e assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini-. Questo importante risultato attesta la bontà della nostra azione politica e conferma che il progetto di ristrutturazione delle nostre aziende sanitarie, insieme alle strategie delineate nel Piano socio sanitario regionale stanno producendo effetti positivi e tangibili per la collettività". Nel dettaglio, le Marche sono risultate tra le regioni con i migliori indici per la rete dell'ictus, distinguendosi, ad esempio, per la tempestività di trattamento chirurgico di alcune forme di ictus emorragico: 100% dei casi entro 48 ore. "I risultati già importanti potranno ulteriormente migliorare grazie alla recente istituzione della rete ictus- spiega Flavia Carle, direttrice dell'Agenzia regionale sanitaria delle Marche-, che prevede il potenziamento delle attività delle stroke unit, l'acquisizione dello strumento informatizzato per l'analisi delle immagini, comune a tutti gli enti, per garantire una maggiore appropriatezza della centralizzazione, il potenziamento del teleconsulto per l'ictus, la standardizzazione dei protocolli di invio dei pazienti alle stroke unit mediante il 118

Ottima anche la sintesi della valutazione per la rete cardiologica: gli esiti sono confermati dal dato della mortalità a 30 giorni, dopo un infarto miocardico acuto, che risulta tra i più bassi a livello nazionale (6,91% quando il valore limite è 8% come riferimento per una buona efficienza della rete sanitaria

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