Servizi integrati extraospedalieri, sanitari e socio-sanitari: approvate le convenzioni

Si tratta di una modalità assistenziale destinata a pazienti che sono in situazione di malattia ma non così impegnativi da avere necessità di risiedere in un ospedale

SENIGALLIA – La Regione Marche ha approvato venerdì scorso le due convenzioni riguardanti i servizi integrati extraospedalieri, sanitari e socio-sanitari a beneficio degli anziani, disabili e malati di Alzheimer, stipulate dall’Asur Marche rispettivamente con la Fondazione Città di Senigallia e la Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti.

La prima prevede l’attivazione nella struttura della Fondazione presieduta da Michelangelo Guzzonato di un nuovo modulo di 20 posti letto per le cure intermedie. Si tratta di una modalità assistenziale destinata a pazienti che sono in situazione di malattia ma non così impegnativi da avere necessità di risiedere in un ospedale e ancora non sufficientemente stabilizzati per vivere al proprio domicilio. La seconda, invece, vedrà nella Fondazione presieduta da Mario Vichi l’avvio di due moduli da 20 posti letto ciascuno, il primo rivolto alle persone affette da Alzheimer, il secondo per le cure residenziali estensive. Oltre ai vantaggi di carattere generale conseguenti all’incremento della percentuale di posti letto convenzionabili, che passa dal 60% al 66%, e alle positive ricadute sul territorio determinato dall’allargamento del numero dei posti letto riservati ad anziani con demenze, si prevedono per le strutture cittadine percorsi assistenziali innovativi ed originali.

A ispirare il provvedimento è stata la volontà di rispondere a un’esigenza vera, perché la popolazione anziana senza tali strutture rischia di avere un’assistenza inappropriata con risultati inefficaci e spreco di denaro pubblico. L’ottenimento del riconoscimento del nucleo di comunità protetta h24, inoltre, porta a compimento un progetto di filiera assistenziale per malati di Alzheimer avviato a Senigallia con l’apertura del Centro Diurno nel 2003, che ha rappresentato una esperienza pilota nella Regione Marche. Da oggi i malati di Alzheimer e i loro familiari potranno contare su un’assistenza residenziale appropriata e specifica nella fase di aggravamento della patologia,  mentre il modulo di cure residenziali estensive garantisce prestazioni erogate in nuclei specializzati a pazienti non autosufficienti con elevata necessità di tutela sanitaria che richiedono trattamenti di carattere riabilitativo e di riorientamento.
 

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