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Zinni contro Boldrini: «Abbattere anche il Passetto? La storia non si cancella»

Strali contro la Presidente della Camera che, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Tempo, ha ipotizzato la cancellazione dei riferimenti al fascismo dai monumenti italiani a partire dalla famosa scritta "Dux" sull'obelisco di Mussolini

Giovanni Zinni

Il presidente della Camera, Laura Boldrini, avanza l’ipotesi di cancellare la scritta Mussolini Dux dal Foro Italico ed è subito un vespaio di polemiche. A livello nazionale ma anche qui nelle Marche, regione dove la Boldrini è nata. A lanciare strali è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giovanni Zinni, che bolla quella Boldrini come “una sciocchezza”. Il tutto nasce da un articolo del quotidiano Il Tempo. La Boldrini, nel rispondere a un partigiano che chiedeva l'abbattimento della colonna con la scritta dedicata al Duce, ha risposto, secondo quanto riportato nell'articolo, che si sarebbe potuto iniziare cancellando la scritta.

«La storia non si occulta. La storia si tramanda, si affronta, si analizza. Per questo la dichiarazione di Laura Boldrini rispetto al fascismo, che andrebbe cancellato anche dagli edifici o monumenti eretti all'epoca, è una sciocchezza: un po' come stanno facendo i miliziani dell'Isis nel Medio Oriente, con un'ottusità senza precedenti. I giovani hanno diritto di vedere tutto ciò che hanno fatto gli Italiani nel corso della storia». In serata Zinni ha inviato anche un tweet provocatorio: “Allora ad Ancona dovremmo abbattere il Passetto?”. Allegando, ovviamente , la foto del Monumento ai Caduti del capoluogo marchigiano, realizzato nel 1930 e sormontato da fasci littori.

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