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Voucher aboliti, addio a "nonni vigile": Municipale e ausiliari davanti alle scuole

Il Comune costretto a correre ai ripari dopo la riforma dei buoni lavoro. Foresi: «Presto un bando». Diomedi, M5s: «Spenderete il doppio»

Foto di repertorio

Gli ausiliari del traffico lasciano in pace le auto in sosta e afferrano la paletta davanti alle scuole. Lo stesso fanno gli agenti della Polizia Municipale. Così all'entrata e all'uscita dalle scuole da quando è squillata, pochi giorni fa, la prima campanella dell'anno. E i "nonni vigile", gli anziani che fino allo scorso giugno erano chiamati ad occuparsi di questa attività? Con l'abolizione dei voucher e la successiva riforma di questo tipo di buoni lavoro, il Comune non può più reclutarli. È emerso oggi nel corso del consiglio comunale che prevedeva, tra i vari punti, l'interrogazione della consigliera 5 Stelle Daniela Diomedi

«Al momento non possiamo farlo e così abbiamo cercato di sopperire in altra maniera - ha spiegato l'assessore Stefano Foresi - Tre ausiliari di Mobilità&Parcheggi si occupano delle Elia, De Amicis, e Da Vinci mentre in tutte le altre vanno gli agenti della Municipale. Allo stesso tempo stiamo attivando un bando per affidare il servizio. Ci vorranno un paio di mesi». Critiche dal gruppo pentastellato. «Il Governo - ha ribattuto la Diomedi - che ha il suo stesso colore, fa cose fatte senza testa. Queste persone davano un servizio alla comunità e riuscivano a guadagnare qualcosa. Se affidate a una cooperativa spenderemo il doppio mentre altri comuni si sono attrezzati con volontari e rimborsi spese. Confrontatevi con loro. Inoltre i vigili sono sotto organico: la sicurezza di bambini è importante ma i vigili devono essere utilizzati per cose più urgenti».

RUBINI (SEL-ABC): «Quella che fino a qualche giorno fa sembrava solo una supposizione, oggi è invece una pubblicità ammissione dell'amministrazione comunale: il servizio di sorveglianza negli attraversamenti pedonali fuori dalle scuole e quello interno ad alcune delle biblioteche pubbliche della città è stato interrotto a seguito dell'abolizione dei vouchers. Il comune dunque afferma di aver fermato due servizi utili tanto alla cittadinanza quanto a decine di pensionati volenterosi di di dare un mano per assenza di metodi di pagamento alternativi agli odiosi vouchers giustamente aboliti; la realtà però è un'altra ed è quella che vede l'amministrazione comunale incapace di studiare ed applicare sistemi alternativi di volontariato urbano dietro rimborso. Eppure in molte città d'Italia continuano ad offrire servizi di questo tipo dopo aver studiato metodi di remunerazione legalmente corretti e soddisfacenti per il sistema. Foresi e colleghi di giunta dovrebbero dunque evitare di trincerarsi dietro l'abolizione dei vouchers ed attivarsi fin da subito per dare seguito ad un servizio che la cittadinanza da sempre apprezza e non smette di richiedere».

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