Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Crisi: il 22 c’è la fiducia, l’accordo è lontano. Gramillano cerca “il listone”

Sarà votata mercoledì 22 in consiglio comunale la fiducia, e a quel punto le chiacchiere staranno a zero: o ci saranno 21 sì, o si andrà a votare il 9 maggio. Gramillano cerca la maggioranza consiliare

Fiorello Gramillano

Sarà votata mercoledì 22 in consiglio comunale la fiducia all’amministrazione Gramillano, e a quel punto le chiacchiere staranno a zero: o ci saranno 21 sì, o si andrà a votare il 9 maggio (e fino ad allora, commissario prefettizio).
L’ultimissima chiamata, per le forze di coalizione, sarà l’assemblea dei segretari di partito del 20 febbraio: nessuno possiede la palla di vetro, ma certo l’accordo appare lontano, con l’Idv che insiste sui punti “irrinunciabili” e sull’azzeramento della giunta da un lato, e su Gramillano che è disposto a rinunciare a massimo due assessori dall’altro, e che ha dichiarato che il cosiddetto “modello Marche” (Pd-Idv-Udc) gli anconetani non l’hanno mica votato, bruciando i ponti con i centristi.

IPOTESI “LISTONE”. Una soluzione possibile, già emersa nei giorni scorsi, sarebbe quella del cosiddetto “listone del Sindaco”, ovvero 21 consiglieri che decidono di appoggiare l’esperienza Gramillano al di là delle sigle di partito. Ma 21 consiglieri sono tanti da convincere, e a poco potrebbe servire l’intenso corteggiamento con cui il primo cittadino sta corteggiando da tempo alcune figure borderline delle logiche di partito come Serenella Moroder.
 

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