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Arte e cultura ad Ancona, Sgarbi il 6 giugno a Piazza della Repubblica

Di questo e molto altro parlerà domani Vittorio Sgarbi insieme a Carlo Ciccioli, Stefano Tombolini e tutti i rappresentanti della coalizione

«Il Comune di Ancona da anni non ha alcuna strategia ne per la cultura ne per l’arte. Va a braccio, e spesso a clientele. Non è un caso che molte delle aree e degli edifici storici sono in abbandono, come le aree archeologiche, l’anfiteatro, la chiesa di San Pancrazio, la villa romana, mentre dedica soldi e attenzione alle panchine kitch di dubbio gusto di Corso Garibaldi e alla Fontana dei “due soli” utilizzata soprattutto da sbandati per lavarsi i piedi». Così Fratelli d'Italia in previsione della visita ad Ancona di domani  da parte di Vittorio Sgarbi 

«Non esiste una programmazione articolata ma solo delle idee disordinate quà e là. Ci chiediamo perché non esista una trattativa con le autorità militari per recuperare alla città il Convento di San Francesco in via Torrioni, bellissimo, oggi sede del distretto militare e chiuso alla città o la chiesa di Sant’Agostino, con il suo bellissimo portale in via Cialdini, che è della Marina Militare, e che potrebbe diventare una sala importantissima per la cultura. Il Comune è proprietario di tantissimi edifici ex qualcosa, che potrebbero essere dati in permuta alle forze armate con reciproca soddisfazione ed anche maggiore funzionalità per entrambi. La chicca è stata la chiusura dell’Istituto Musicale pareggiato Pergolesi, messo in liquidazione della Mancinelli quando tutti gli altri istituti analoghi italiani saranno ora statalizzati. La Mancinelli è riuscita a far scomparire questa struttura musicale dall’unico capoluogo di regione in Italia che non possiede questo tipo di formazione. Complimenti. La Mancinelli è molto esperta in scatole cinesi teatrali di cui non si riesce a comprendere appieno neppure l’aspetto societario con confini e debiti: Fondazione Muse, Consorzio Marche Teatro e quant’altro, la lirica è ridimensionata ai minimi termini. Poi ci sono le mostre, o meglio le mostre mancate che invece si fanno a Osimo, Recanati, Loreto, Senigallia e Fabriano, ovunque tranne ad Ancona, dove ci si accontenta di “modeste esposizioni”. Di questo e molto altro parlerà domani Vittorio Sgarbi insieme a Carlo Ciccioli, Stefano Tombolini e tutti i rappresentanti della coalizione».

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