Politica Torrette / Via Conca

I vigili rimuovono 5 teli e 2 cartelli della protesta, ma è mistero sulla segnalazione

«Ho parlato con tutti i miei consiglieri comunali e posso dire con certezza che nessuno del Partito Democratico ha mai fatto questa segnalazione» ha detto la capogruppo in consiglio Loredana Pistelli

Prosegue la protesta dei lenzuoli a Torrette, tra le polemiche. Infatti ieri qualcuno ha segnalato ai vigili urbani la presenza di teli e cartelloni in posizione abusiva e oggi gli agenti della Municipale, a seguito di un sopralluogo, hanno rimosso 5 teli e 2 cartelli contro lo smog nel quartiere. Anche se ci sono cittadini che lamentano di non avere più i teli anche sui balconi della propria proprietà privata. E monta la polemica politica, soprattutto alla luce di un articolo del quotidiano Il Resto del Carlino che oggi riportava come la segnalazione provenisse da un consigliere comunale del Partito Democratico. Per Angelo Eliantonio di Fratelli d’Italia «è un atto di vigliaccheria senza precedenti». «Un gesto vigliacco da parte di un Pd che ormai da 4 anni governa a colpi di arroganza» anche per il consigliere comunale di Sel-Abc Francesco Rubini. Arriva da più fronti dell’opposizione dunque l’attacco al presunto consigliere comunale, tacciato dalle altre forze politiche di aver cercato di gambizzare la protesta popolare che però, questo va detto, alla fine ha portato i vigili a ripristinare una situazione di legalità. Perché? Di fatto i teli e cartelloni rimossi erano posizionati laddove non potevano stare. Su tutti il cartellone “Vietato morire di smog”, attaccato al semaforo tra via Conca e via Esino e in mezzo ad un passaggio pedonale, e un lenzuolo affisso alla centralina di misurazione della qualità dell’aria di fronte al centro civico. E allora ci si sarebbe aspettato che questo fantomatico consigliere comunale uscisse allo scoperto per spiegare le intenzioni della sua segnalazione, alla pari di un qualsiasi cittadino che indica ad un vigile urbano un manifesto affisso su un muro privato. Invece no. Tutti smentiscono, non senza un certo imbarazzo del Pd dorico che adesso vuole fare chiarezza. «Ho parlato con tutti i miei consiglieri comunali e posso dire con certezza che nessuno del Partito Democratico ha mai fatto questa segnalazione - ha detto la capogruppo in consiglio Loredana Pistelli - Quando ci sono persone che protestano non abbiamo mai represso nessuno quindi lungi da noi fare atti di questo genere, adesso andremo a verificare se qualcuno ha pensato bene di usare ad arte il nome del Pd per fare operazione di discredito, per cui pensiamo di fare un accesso agli atti».

Peccato che difficilmente di saranno degli atti da spulciare perché una segnalazione non è un esposto formale. Resta dunque il giallo di chi possa aver imbeccato l’azione dei vigili dorici e che interesse possa aver avuto a nascondere la mano dopo aver segnalato un abusivismo. Se lo chiede anche Teresa Dai Prà dell’associazione “Stop Degrato Torrette”, che ha lanciato la protesta nel quartiere a nord della periferia. «Noi dell’associazione abbiamo sempre invitato a mostrare lenzuoli bianchi dai balconi privati, se poi qualche simpatizzante lo ha messo dove non doveva stare, la legge è legge ed è giusto che sia rimosso. Credo sia più importante sotolineare come per 5 lenzuoli rimossi oggi nelle vie, ne sia comparsi altri 30 nel quartiere. In totale ne abbiamo contati circa 300». Tante telefonate sono arrivate al cellulare di Tommaso Fagioli perché, neanche a dirlo, l’associazione mentale tra consigliere comunale del Pd e Torrette non lascia molti margini di dubbio. Eppure lui ha categoricamente smentito di aver mai fatto qualsiasi cosa che andasse vicino ad una segnalazione ai vigili per rimuovere i lenzuoli della protesta, spiegandolo anche in un post Facebook.

La speranza è che domani si possa fare chiarezza in consiglio comunale, magari a seguito di una risposta al forzista Daniele Berardinelli, che sull’argomento ha già preparato un’interrogazione urgente. Resta un certo stupore per il clamore politico esploso intorno ad una vicenda che, di politico, ha forse ben poco e l’amarezza per una segnalazione che, sì, ha trovato riscontro nell’azione dei vigili, ma che, c'è da chiedersi, non abbiamo mai visto in tanti anni di striscioni sportivi, politici o anche di congratulazioni per lauree ematrimoni, affissi nei luoghi più improbabili di Ancona

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