"La Verità sul Salesi... vista da 60100 Ancona"

“Le Amministrazioni Comunali che si sono succedute nel corso degli otto anni trascorsi, non sono state capaci di coordinare alcun percorso concreto né sul Salesi, né su altri fronti”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

"Il sindaco di Ancona corre a piedi scalzi nella prateria deserta del PD o meglio di quello che intende far diventare cosa propria, usando un argomento che suscita un qualche interesse mediatico. La Mancinelli parla di una verità che forse conosce, come la conoscono bene gli ex consiglieri comunali e i professori pensionati accorsi numerosi, con i loro punti di vista, che ieri erano presenti all’incontro promosso dal Sindaco, per i suoi interessi mediatici e politici, ma pagato dai cittadini (affissione, stampa, grafica, video, uso della sala del Ridotto delle Muse).

Fatto sta che se la Mancinelli avesse letto bene le carte, avrebbe visto che l’11 Aprile 2006 il Responsabile del Gabinetto del Sindaco Sturani, Dott. Bravetti, convocò una riunione per il 14 Aprile con i dirigenti dei servizi comunali e gli assessori; furono chiamati l’Ing. Sauro Moglie, direttore Urbanistica, l’Ing. Carlo Galeazzi, direttore area LL.PP l’Ing. Alessandrini, per la Mobilità e Trasporti e l’Ing. Pacchiarotti, direttore del Patrimonio, insomma tutto lo staff tecnico del Comune per dare attuazione agli accordi contenuti nei protocolli d’intesa sottoscritti il 27 Marzo 2006 dal Sindaco Sturani con il Presidente della Regione Spacca e l’Azienda Ospedali Riuniti il Dott. Menichetti.

L’oggetto, come risulta in allegato era:
-    Protocollo d’intesa “area Umberto I”
-    Protocollo d’intesa sul Salesi
-    Protocollo d’intesa sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale.

Nel Protocollo d’intesa sul Salesi è riportato, al primo capoverso, che “la Giunta Regionale, il Comune di Ancona e l’Azienda Ospedali Riuniti prendono atto dell’esigenza di trovare idonea ubicazione per la realizzazione del nuovo “Salesi”, ospedale materno infantile di “alta specializzazione”.
Per quanto attiene il finanziamento dell’opera un gruppo tecnico paritetico verrà istituito dai Servizi competenti della Regione e del Comune, con il compito di verificare l’impatto economico finanziatone per la costruzione del nuovo Salesi, nonché di valutare le possibili valorizzazioni dell’attuale patrimonio immobiliare ospedaliero.”

Quanto precede significa chiaramente, in concorso ai contenuti del protocollo d’intesa relativo alle valorizzazioni immobiliari, che le forme di finanziamento in parte sarebbero dovute venire dalla vendita dell’ex Lancisi e del Poliambulatorio del Viale della Vittoria e magari anche dalla cessione del Salesi stesso.
Tra gli impegni del protocollo d’intesa era previsto anche che “il Comune di Ancona si impegna con tempestività a modificare la destinazione urbanistica del Salesi, nel quadro della programmazione Urbanistica.”

In sede dell’ultima commissione di Sanità, l’assessore Marcolini ha evidenziato però che il Comune di Ancona non aveva dato riscontro agli accordi assunti per la valorizzazione del patrimonio immobiliare essendo trascorsi 8 anni dalla data di sottoscrizione dei Protocolli d’Intesa senza che nulla fosse accaduto e che i fondi per la realizzazione del Salesi, di quota regionale, dovevano venire proprio dalle valorizzazioni immobiliari.
Oltre alla riunione del 2006, cui ci riferiamo in apertura, nulla più successe, se non le varianti tardive e intempestive promosse dalla Giunta Mancinelli che al momento costituiscono un “non senso economico e progettuale”.

L’operazione verità dice quindi che le Amministrazioni Comunali che si sono succedute, nel corso degli otto anni trascorsi, tutte di stampo PD, di un PD Anconetano privo di qualsiasi capacità gestionale e progettualità, non sono state capaci di coordinare alcun percorso concreto né sul Salesi, né su altri fronti.

La Sindaco Mancinelli questo lo sa e oggi purtroppo usa il Salesi per due scopi ben precisi: coprire la propria incapacità di incidere seriamente nel rilancio urbano in chiave regionale e prendere pieno possesso del PD cittadino."

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