Variante porto-Statale, sinistre contrarie: la lettera consegnata al Ministro

In occasione della firma del protocollo sulla variante Ancona nord, le sinistre anconetane hanno consegnato una lettera al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio

Graziano Delrio

On.le
Ministro Infrastrutture e Trasporti
Graziano Del Rio


OGGETTO: Uscita mezzi pesanti dal porto di Ancona

Preg.mo Ministro,
I sottoscritti gruppi consiliari e forze politiche intendono portare alla Sua attenzione la questione della uscita dei mezzi pesanti dal porto di Ancona, della quale ormai si discute da più di 30 anni. I recenti chiarimenti circa l’ irrealizzabilità e insostenibilità dell’opera stradale “uscita ad ovest” finora condivisa da Comune di Ancona, Provincia di Ancona, Regione Marche e A.N.A.S., anche se tardivi, confermano il fallimento totale delle amministrazioni di centro-sinistra di questo territorio impegnate per trent’anni a perseguire la realizzazione di un infrastruttura da sempre considerata economicamente ed ambientalmente insostenibile. A tale proposito è indubbio che la scelta strategica di medio lungo termine su cui bisognava lavorare fin da subito è quella del trasferimento di parte del traffico pesante dalla gomma alla ferrovia, che si rivela sicuramente economico e funzionale per i tragitti di lunga percorrenza. Comune, Regione, Autorità portuale e RFI hanno tutte le competenze per impostare un progetto di questo tipo che avrebbe inoltre la possibilità di riaprire il meritevole progetto della metropolitana di superficie, anch’esso affossato dagli stessi rappresentanti di PD e alleati.  Questo è a nostro avviso l’oggetto su cui stipulare un’intesa oggi e quello per cui ci battiamo, inascoltati e solitari, da sempre. Con riguardo invece alla infrastruttura stradale “uscita a nord” abbiamo avuto l’impressione che l’accelerazione dei tempi da parte del Comune, oltre a denotare scarsissimo senso della democrazia, rischi di portare ad altre scelte inopportune e di breve respiro che, dopo trent’anni di bugie, suonerebbero come le beffa definitiva per la città e l’intera zona. Soprattutto perché non sembra tener conto dei contributi e degli approfondimenti che pure in questi anni sono stati numerosi ed importanti. Volendo accennare brevemente al merito dell’opzione individuata in questi giorni dall’Amministrazione comunale permangono forti elementi di problematicità: 

  1. da un punto di vista squisitamente urbanistico appare discutibile appesantire ulteriormente le infrastrutture presenti lungo la costa, che al contrario andrebbero dirottate verso l’interno. Tanto più che il Comune ha intenzione di dar vita al lungomare della città proprio nella zona a nord di Ancona, a pochi metri di distanza dalla strada camionabile;
  2. l’attraversamento della strada su un’area interna alla cd. grande frana resta a nostro avviso una questione dirimente. La scelta operata dalla Regione della convivenza leggera con il problema della frana si basa sul monitoraggio continuo, in tempo reale, dei movimenti del terreno. Ciò che in caso di pericolo consentirebbe lo sgombero delle abitazioni e la chiusura del traffico stradale e ferroviario, evitando danni alle persone, ma certamente non alle infrastrutture, con tutto ciò che ne conseguirebbe
  3. oscuri, ad oggi, sono i contorni della mastodontica operazione di interramento del piede della grande frana da realizzare con gli inquinanti fanghi portuali.

Al riguardo delle opere paventate ricordiamo, ad esempio, che, nel 2005, quando ANAS fece uno studio comparativo tra le ipotesi di uscita a ovest, all’evidente fine di sostenere l’opzione dell’amministrazione comunale che solo ora è stata dichiarata sbagliata, ipotizzò uno scenario di aumento dei flussi di traffico per i successivi 30 anni paragonabile a quello degli anni ’90, con arrivo e sbarco contemporaneo dei traghetti e dei TIR al porto di Ancona. Scenario del tutto illogico e paradossale! Con il solo risultato di aver fatto perdere un altro decennio alla città e al suo porto. Questa lezione vi impone rigore e onestà intellettuale nell’iniziativa che state per intraprendere. Ancona non può più permettersi danni ed incompiute.
Auguri di buon lavoro! 

GRUPPO CONSILIARE SEL – ANCONA BENE COMUNE
SINISTRA ITALIANA, CIRCOLO DI ANCONA
PARTITO COMUNISTA D’ITALIA, SEZIONE DI ANCONA
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA, FEDERAZIONE PROVINCIALE
POSSIBILE, COMITATO DI ANCONA

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Meteo, arriva il freddo russo sulle Marche: tracollo termico e neve a basse quote

  • Nuove regole e quasi tutta Italia in zona arancione: ecco la situazione nelle Marche

  • Tremendo frontale sulla provinciale, veicoli distrutti: c'è una vittima

  • Telefonata choc dal porto: «Aiuto, mi hanno stuprata in tre»

  • Tragico schianto sulla provinciale, la vittima è Francesco Contigiani: aveva 43 anni

  • «Zona arancione da domenica e per altre due settimane»: la conferma di Acquaroli

Torna su
AnconaToday è in caricamento