Uscita dal porto, l'attacco di Berardinelli (FI): «E' tutto da rifare»

Così Daniele Berardinelli, consigliere comunale di Forza Italia Ancona

Daniele Berardinelli

«Dopo il fallimento all’Uscita ad Ovest con un colpevole ritardo di dieci anni, dopo le sparate dell’amministrazione Mancinelli e dell’Assessore Simonella con impossibili numeri per difendere la sostenibilità economica del progetto poi miseramente naufragato, eravamo arrivati finalmente a riprendere il progetto dell’Uscita a Nord dei tecnici comunali presentata da Forza Italia vent’anni fa alla Città in un Convegno  Torrette, aggiustandolo rispetto alle ultime esigenze strutturali. Ora un nuovo STOP che butta a mare le speranze di tutti i cittadini di Ancona, soprattutto proprio quelli del quartiere di Torrette che pagano lo scotto più alto in termini di salute e di vivibilità, ma anche degli imprenditori portuali e non solo, che vedono allontanarsi di anni la realizzazione dell’opera infrastrutturale più importante del territorio».

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«Il timore è che questo nuovo blocco del progetto, dovuto alla scelta politica della maggioranza al Governo nazionale di “sviluppare ulteriori tracciati con ipotesi di passaggio a nord dell’abitato di Torrette”, blocchi per anni se non per sempre la realizzazione della Uscita dal Porto di Ancona. Le nuove soluzioni prevedono nuovi interramenti del mare verso nord e lo scavalcamento della linea ferroviaria e della viabilità di costa esistente e non risparmierebbero il quartiere, anzi oltre lo costeggerebbero a lungo, senza risolvere i problemi di salute pubblica, oltre all’evidente impatto ambientale marino. Chissà cosa direbbe Greta. Ho preparato un Ordine del Giorno che presenterò nella prossima seduta con cui il Consiglio comunale di Ancona potrà ribadire al Ministero, all’Anas e alle Commissioni parlamentari competenti, la propria contrarietà a questa ipotesi sciagurata, e a non perseguire senza ritardi ulteriori la scelta di passare a sud dell’abitato torretano, con un tracciato da progettare da parte dei tecnici con le dovute precauzioni e che passi al di fuori dell’area in frana. Nel frattempo si prenda in considerazione il sottopasso dell’architetto Stroppa come soluzione tampone, abbiamo già perso troppo tempo inutilmente».

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