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Raddoppiare la Flaminia e fare una galleria: ecco l'alternativa all'uscita Ovest

«Tale soluzione rende illogica ogni prospettiva progettuale sul lungo mare nord che, di fatto, diventerebbe impossibile da pedonalizzare e turisticamente impresentabile» ha detto Francesco Rubini

Dopo la bocciatura dell'Uscita a Ovest dal ministro Delrio, per i tecnici del Comune l'alternativa è raddoppiare la statale fFaminia dalla zipa verso Nord tramite la riprofilatura della linea ferroviaria ed una massiccia opera di interramento, bucare nel bel mezzo della zona in frana sotto il quartiere di torrette per realizzare due lunghe gallerie collegate alla variante nord sud (alla statale 16 che l'Anas si appresta a raddoppiare) con due viadotti in zona Ospedale regionale. E' quanto emerso dalla commissione Lavori Pubblici che si è riunita ieri in Comune, a cui hanno partecipato il sindaco Valeria Mancinelli, il presidente dell'Ap Rodolfo Giampieri, gli assessori Ida Simonella, Paolo Manarini, Stefano Foresi e l'onorevole Donatella Agostinelli (M5S).

C'era anche il consigliere comunale Francesco Rubini (SEL-ABC) che ha detto: «Tale soluzione rende innanzitutto illogica ogni prospettiva progettuale sul lungo mare nord tanto sbandierato dall'assessore Simonella che di fatto, situandosi al fianco di una strada a 4 corsie camionabile che appesantirebbe notevolmente il traffico sulla costa, diventerebbe impossibile da pedonalizzare e turisticamente impresentabile. La sonora bocciatura da parte del ministero del progetto di uscita ad ovest sostenuto a spada tratta dal Pd, dalla giunta Mancinelli e da tutti i grandi poteri di questa città risuona ancora forte e chiara. E' come se questa città ogni tot di anni dovesse rivivere lo stesso tragico film fatto di annunci, scarica barili e fantomatici progetti uno più insostenibile dell'altro e una rappresentazione plastica di questa drammatica situazione l'abbiamo vista proprio ieri. Si persevera poi nella pericolosa scelta di bucare l'area in frana tra torrette e posatora mettendo a rischio un lembo di territorio, dal punto di vista geologico, sempre potenzialmente in movimento, infine si andrebbe a realizzare due grandi viadotti a pochi passi dall'ospedale regionale in una zona molto vicina a decine di case e già ampiamente stressata dal traffico e dallo smog. Il nostro impegno rimane dunque certamente quello, come è già accaduto fino ad oggi, di impedire l'ennesima soluzione sbagliata per il futuro della nostra città». 

Sulla questione è intervenuta anche la Deputata 5 Stelle, Donatella Agostinelli: «Dopo l'ineccepibile stroncatura dell'affare uscita a ovest, decretata dal Ministro Delrio, che ha dovuto prendere atto della giustezza delle reiterate denunce dei parlamentari del gruppo 5 stelle che hanno individuato tempestivamente (oltre tre anni fa) le procedure illegittime che hanno caratterizzato la concessione stradale "a costo zero", gli Amministratori di Ancona stanno correndo ai ripari.
Peccato che in molti casi sono gli stessi che hanno gioito per la "storica firma" dell'agosto 2013, che hanno premuto sul Ministro Delrio affinché firmasse un atto, ancorché illegale e che hanno persino promosso atti intimidatori nei confronti del Capogruppo Quattrini, con il coinvolgimento di funzionari comunali. Ho partecipato volentieri, ad ogni modo, ai lavori della Commissione consiliare e posso garantire sin d'ora che continueremo a vigilare affinché l'opera pubblica, che verrà ritenuta utile in rapporto ai costi benefici, al rispetto ambientale e in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini, e di Torrette in particolare, venga attuata, nel rispetto della normativa sugli appalti pubblici, dai soggetti istituzionalmente competenti a realizzare le strade statali, senza ricorrere a procedure poco trasparenti. Nei prossimi giorni chiederemo al Ministro quali precise garanzie vorrà dare ai cittadini di Ancona».

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