Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

I sindaci marchigiani da Conte e Salvini a Poste Italiane: «Non chiudete gli uffici postali»

Oltre 100 primi cittadini a Roma. Mangialardi: «Presi impegni concreti, gli uffici potranno fare anche da tesoreria»

Salvini e Conte

«Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ed i due ministri Salvini e Bongiorno si sono impegnati in maniera precisa e molto positiva ia non chiudere nessun ufficio postale nei piccoli comuni potenziando il servizio laddove in questi anni fosse stato soppresso con l’apertura anche di sportelli ATM». Così Maurizio Mangialardi, presidente di Anci Marche e coordinatore dei presidenti delle Anci regionali, ha salutato l’incontro a Roma di fronte ad una platea di 3mila sindaci, un centinaio quelli giunti dalle Marche. L’obiettivo era promuovere un dialogo diretto tra Poste Italiane ed il territorio.  

Nel suo intervento il Conte ha detto di fronte alla platea di sindaci che «quella di oggi organizzata da Poste, è una giornata che coniuga il tessuto della tradizione economico sociale del nostro Paese con l'orgoglio del campanile e anche con l'innovazione", sottolineando l'importanza del "patrimonio custodito proprio nei piccoli Comuni». «Per noi era importante avere impegni concreti e l’apertura di Poste Italiane Spa nei confronti della gestione della tesoreria comunale anche dei centri più piccoli ci lascia intendere che effettivamente si vada verso la risoluzione di un problema nei confronti del quale l’Anci si è battuto con determinazione – ha aggiunto Mangialardi. - Molto significativo il passaggio nel quale Roberto Pella, vicepresidente vicario Anci, ha fatto riferimento alle necessità dei comuni terremotati». Mangialardi venerdì prossimo nel corso del consiglio direttivo di Anci Marche convocato ad Ancona riferirà sull’incontro.

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