Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica Torrette

Rotatoria e asfalti, caos viabilità: e ora il Comune vuole riattivare i semafori

Onda verde per via Conca per agevolare il passaggio dei tir ma intanto, a monte il traffico è in tilt fin dall'uscita della Variante. Opposizioni all'attacco in consiglio comunale

Più di mezz'ora per percorrere il tratto di strada dall'uscita della Variante fino alla Flaminia per andare ad Ancona. Auto incolonnate, a passo d'uomo. Sguardi tra automobiliti da dietro il parabrezza. Passo io o passi tu? Scene che in questi giorni si ripetono di continuo a Torrette dove sulla già trafficata via Conca si sta realizzando una nuova rotatoria. Transenne, operai al lavoro e anche – visto che ci siamo – un po' di asfalto nuovo. Mix che ha obbligato a restringere la carreggiata, trasformatasi in imbuto tra via Tenna e via Esino (dove c'è anche il semaforo). Certo, i disagi sono da mettere in conto quando ci sono i cantieri. A Torrette, tuttavia, questi risultano amplificati vista l'annosa convivenza con lo smog, il traffico dei mezzi pesanti e tutte le questioni mai risolte che esasperano i residenti. Per ovviare a tutto ciò il Comune rispolvera un vecchio stratagemma. L'onda verde semaforica per i mezzi pesanti che arrivano dalla Flamina e vogliono raggiungere la grande viabilità. Ci aveva già provato la giunta Gramillano nel 2009. Con tanto di sopralluoghi dell'allora assessore Borgognoni e dietrofront dopo appena un giorno di sperimentazione viste le code chilometriche che si registrarono soprattutto verso nord, con le auto provienienti di Falconara bloccate in via Esino o sulla Flaminia. Otto anni dopo, Valeria Mancinelli sindaco e Stefano Foresi assessore, ci si riprova. L'ipotesi è quella di dare sempre verde alle auto su via Conca e inserire spire di traffico all'incrocio di via Esino dove la precedenza si attiverebbe solo in presenza effettiva di mezzi. Auguri.

Nel frattempo a Palazzo degli Anziani, in consiglio comunale, è bagarre tra le opposizioni e la giunta. Il forzista Daniele Berardinelli e la grillina Daniela Diomedi hanno attaccato l'assessore Paolo Manarini per la risposta (unica) ricevuta a due interrogazioni urgenti sul punto in questione. «Sono passato personalmente e non ho notato tutti questi problemi – si limita a dire l'assessore – qualche ingorgo è normale ma stiamo lavorando per risolvere i problemi di traffico. La rotatoria al posto di un semaforo limita le emissioni inquinanti». Altro tema illustrato da Manarini è quello degli attraversamenti pedonali. Il cavalcavia all'altezza del parcheggio dell'ospedale che prenderà il posto dell'odierno semaforo a chiamata è in fase di progettazione definitiva. Alla spesa parteciperà anche Ospedali Riuniti. Un sottopassaggio, invece, lo si sta pensando all'altezza di via Esino. «Ce lo hanno chiesto i cittadini – precisa Manarini – ma per farlo occorre studiare il sottosuolo e noi stiamo facendo indagini per verificare questa possibilità». Risposte, per Berardinelli «furbastre e di basso livello. Secondo l'assessore in questi giorni a Torrette non c'è stato nessun problema. In realtà non avevano previsto nulla di quello che è successo, hanno spento il semaforo perché creava file lunghissime e non se lo immaginavano, ma soprattutto non sanno come risolvere il problema della spaccatura in due del quartiere e stanno immaginando nuovi giri dell'oca». Negativa anche la replica della Diomedi: «Non c'è stato nessuno studio sull'impatto che avrebbe avuto quest'opera. Due tir o due autobus insieme non girano sulle due corsie e bloccano tutto. La situazione di Torrette è destinata ad una continua e lunga agonia. I residenti sono considerati cittadini si serie B». 

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