Ticket sanitario per il soccorso se si è ubriachi: No del Consiglio Regionale

Mozione bocciata. Busilacchi, Pd: «Giusto educare ma la sanità non è diritto solo dei meritevoli». Leonardi, Fdi: «Proposta trasversale, in Umbria l'ha presentata il Pd»

Soccorsi a pagamento se il paziente è sotto l'effetto di alcol o droga. L'idea, proposta con una mozione in Consiglio Regionale da Elena Leonardi, consigliera di Fratelli d'Italia, è stata però respinta con 16 voti contrari (tutta la maggioranza), 3 favorevoli (Forza Italia e FdI) e 4 astenuti (Movimento 5 Stelle). Il tema è d'attualità. Tanto che, rivela la Leonardi «la mozione mi è stata proposta da persone che lavorano al 118 e che spesso si ritrovano ad avere che fare con giovani in stato di alterazione. E questo a danno di altri casi più urgenti come ictus, infarti». La mozione individuava una partecipazione alle spese del trasporto in ambulanza a seconda del tasso alcolemico o dell'assunzione di sostanze psicotrope (dalle mtà della spesa in caso di tasso tra 0,8 e 1,5 a due terzi della spesa per chi fosse stato trovato oltre 1,5 g/l e non inferiore alla metà in caso di assunzione di droghe) e finalizzava i proventi al "Fondo a favore delle vittime della strada e nel fondo dedicato ai rimborsi per il trasporto sanitario delle Pubbliche
Assistenze".

La maggioranza non è stata dello stesso avviso. «Pur riconoscendo la buona fede della Leonardi – ha detto il capogruppo dem Gianluca Busilacchi – la mozione rischia di invididuare la figura dei "meritevoli di assistenza" quando invece l'assistenza sanitaria è un diritto, indipendente dal merito e dal reddito. Dovremmo pensare allora che chi fuma non ha diritto alle cure per le patologie ai polmoni? E ancora, qual è la fine di questa china? Che non assistremmo più una cirrosi epatica perché il paziente beve? E l'operaio che non si mette l'elmetto e si fa male? Il tema c'è, la responsabilizzazione è necessaria ma occorre lavorare, in altra maniera, sulla prevenzione e sull'educazione». «Non si tratta di lasciare gente a piedi o di non soccorrerla, né di dare soccorso solo a chi se lo può permettere – ha replicato la Leonardi – Si trattava di dare un messaggio. È un tema traversale questo: basti pensare che in Umbria una mozione analoga è stata presentata dal Pd, in Liguria dalla Lega». 
 

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