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Terremoto, Terzoni (M5S): «Governo se la suona e se la canta, ma continua a stonare»

Così Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati: «Che dire: da Renzi a Gentiloni la melodia non cambia, ma si continua a steccare e stonare»

«Proprio ieri ci siamo attivati per chiedere al governo un tavolo interistituzionale, come proposto ragionevolmente da associazioni di cittadini quali “Quelli che.. il Terremoto" e "La terra Trema Noi No": riteniamo infatti che la democrazia diretta sia un valore aggiunto anche di fronte a drammi come quello che si è abbattuto a partire dal 24 agosto scorso sull’Italia centrale». Così Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati.

«Il governo però preferisce procedere a strattoni e fare tutto da solo - continua la Terzoni - Prima, con una sorta di blitz, hanno deciso di inserire nel decreto un nuovo dipartimento che si chiamerà “Casa Italia”, deputato a fare cosa di preciso non si sa ma che rimanda alle vuote intenzioni dell’ex premier Matteo Renzi. Poi, al Senato, si è deciso di blindare il testo ponendoci la fiducia, nonostante le rimostranze di molti cittadini, di diversi amministratori locali e di parecchi imprenditori delle aree interessate. Quindi si andrà col testo licenziato dalla Camera: un documento di certo migliorato con vari aggiustamenti rispetto a quelli passati ma che presenta ancora diverse lacune, a partire dal grosso dilemma relativo alle zone franche. Che dire: da Renzi a Gentiloni la melodia non cambia. A Palazzo Chigi se la suonano e se la cantano, continuando però a steccare e stonare».

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