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Terremoto, Terzoni (M5S): «Dal Governo tante chiacchiere ma le risorse latitano»

Così Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati: «I quattrini sbucano fuori a frotte soltanto quando c’è da creare poltrone»

«Sul terremoto il governo sta insistendo con una perseveranza pressoché indomita nel commettere marchiani errori. Soprattutto, le maggiori criticità non vengono aggredite e abbandonate ai più opachi “vedremo”. E cosa più importante, le risorse latitano: il governo precedente, quello del “panzer” smargiasso Matteo Renzi, è andato in Europa chiedendo flessibilità per il terremoto e ha ottenuto sulla carta lo 0,2 del Pil, 3,4 miliardi». Così Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati.  

«Eppure - continua la Terzoni - ci sono per ora spese giustificate soltanto per 600 milioni. I quattrini sbucano fuori a frotte soltanto quando c’è da creare poltrone: è il caso del dipartimento "Casa Italia", un regalo da 1,3 milioni nel 2017 e di 2,5 milioni dall'anno prossimo per pagare dirigenti e la nuova struttura. Qui le cose sono due: o i continui rinvii e le mancate decisioni fanno parte di una precisa strategia politica, che fa leva sul fatto che gli sfollati appenninici in fondo sono sacrificabili sull’altare del consenso, oppure c’è incompetenza conclamata. Noi come M5s abbiamo fatto proposte a getto continuo: alcune sono diventate per fortuna legge, altre, vedi la creazione di zone franche e di misure ad hoc per imprese e lavoratori, sono finite in una sorta di tunnel dal quale il governo non le fa riapparire più. E questo bla bla bla inconcludente è sconcertante a sette mesi dalla prima forte scossa».

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