Ricostruzione post-sisma, Ceriscioli: «Buoni segnali per le Marche»

Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli sulla situazione della ricostruzione post sisma

foto di repertorio

ANCONA - «Questa sarà una Pasqua diversa. La nostra è una regione che ha affrontato emergenze e sfide ma queste non hanno sfibrato i marchigiani che, in ogni ambito, hanno lavorato con dedizione e orgoglio. Colgo l’occasione di queste feste per dire loro grazie a nome mio e di tutta la giunta a partire da tutte le persone impegnate, a vario titolo, nella ricostruzione. Abbiamo avuto dei segnali che ci fanno ben sperare, ma la nostra attenzione è massima. Prima di tutto il personale degli Uffici della ricostruzione: sono in arrivo 116 unità in più. Sono in atto le procedure di reclutamento, per luglio l’obiettivo è di avere incrementato le forze. Ricordo che delle 7.856 pratiche presentate fino ad oggi 3.266 sono quelle approvate e di queste 1.366 completate». Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.

«Poi un'altra misura molto attesa. Nei giorni scorsi sono stati trasferiti i primi 50 milioni di euro agli Usr per il pagamento del 50% delle parcelle ai professionisti che hanno già presentato i progetti di ricostruzione – continua il presidente - Le domande presentate ad oggi sono 350 per un totale di 10 milioni liquidati come anticipo ai professionisti, con un valore medio di 28 mila euro. Ci aspettiamo che cifra continui a crescere, il tetto è 31 milioni. Nonostante le difficoltà, i tecnici continuano a mandare avanti le pratiche lavorando a domicilio. L’analisi dei progetti avviene infatti operando sulla piattaforma, i contatti interni sono garantiti dai sistemi di video conferenza che si applicano a grandi e piccoli gruppi. Il ricevimento al pubblico avviene con gli stessi orari della normalità e si possono contattare i singoli istruttori attraverso i numeri telefonici che sono inseriti nel portale dell’USR con i rispettivi nominativi (https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Ricostruzione-Marche). E’ stato avviato, già dall’inizio di marzo, il pagamento dei lavori eseguiti dalle imprese, prescindendo dalle percentuali contrattuali da raggiungere, come previsto dall’ordinanza commissariale numero 97: i pagamenti si attestano intorno ai 100 milioni di euro. Il Cas (contributo di autonoma sistemazione) continuerà ad essere erogato anche a chi avesse trasferito la residenza o il domicilio fuori regione, purché nell'ambito delle quattro regioni del "cratere sismico. Si è concluso oltre il 90% dei progetti (totale 106 per 21 milioni e mezzo di euro) realizzati con i fondi raccolti con gli sms solidali subito dopo il terremoto del 2016 con il versamento degli ultimi fondi a saldo delle opere terminate, 81 sono le opere completate, 18 quasi finite».

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