Terremoto, incontro in Regione con gli assessori alla Cultura dei comuni colpiti

Alla riunione erano presenti oltre a numerosi  amministratori e rappresentanti di associazioni culturali e reti museali, anche il presidente dell’ANCI Marche, Maurizio Mangialardi

Fare una prima ricognizione dello stato dei beni culturali, ascoltare le esigenze e condividere azioni comuni in favore dei territori colpiti dal sisma, a 23 giorni dalle ultime intense scosse del 30 ottobre. Era questa la finalità dell’incontro, tenutosi questa mattina in Regione e promosso dall’assessore al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni con gli assessori alla Cultura e i sindaci dei comuni danneggiati. Alla riunione erano presenti oltre a numerosi  amministratori e rappresentanti di associazioni culturali e reti museali, anche il presidente dell’ANCI Marche, Maurizio Mangialardi. Preceduto da una presentazione del portale internet della Cultura in cui è operativo il sistema SIRPAC per la catalogazione del patrimonio culturale regionale- utilissimo strumento per censire anche i beni danneggiati attraverso schede accessibili dai Comuni per disporre di un quadro più attuale della situazione, l’assessore Pieroni ha sottolineato subito la necessità dell’incontro odierno per decidere insieme strategie di intervento. 

«Non nascondiamo la forte preoccupazione in una fase che per i beni culturali è ancora in piena emergenza – ha affermato l’assessore – e sappiamo tutti quanto aver investito in Cultura in particolare per i vostri territori significhi restituire economia, lavoro, turismo. Per questo vogliamo tenere alta l’attenzione e costruire un percorso condiviso, una progettualità concertata per ripartire verso una normalizzazione delle Marche, sapendo che questo enorme dramma ha avuto ripercussioni sull’intero sistema regionale, turistico- culturale, imprenditoriale. Da questa consapevolezza vogliamo ricalibrare i messaggi  di comunicazione per fondare le basi di una ricostruzione qualitativa, attraverso iniziative culturali di respiro nazionale e internazionale per valorizzare il patrimonio delle aree interne colpite e per patrimonio non intendo solo quello immenso culturale, ma l’insieme delle eccellenze che caratterizzano questa parte della regione . Intanto la proposta è quella di creare un gruppo di lavoro ristretto, operativo da subito, tra gli amministratori locali e la Regione Marche per decidere insieme le scelte, confrontarsi sui suggerimenti, condividere buone prassi e per interloquire con la Soprintendenza e il Mibact dove ci sia necessità di far presente le esigenze più pressanti. L’idea è anche quella di coinvolgere in questa progettualità condivisa la Conferenza Episcopale Marchigiana dal momento che gran parte del patrimonio architettonico e di opere mobili colpiti dal sisma è di proprietà ecclesiastica».

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