Terremoto, consegnate 43 casette agli sfollati: «Aperti altri 78 cantieri»

Eppur si muove. Annunciate nei giorni scorsi dalla Regione, sono state consegnate altre Sae alle famiglie delle zone terremotate

«Oggi è il giorno della consegna delle casette nel Maceratese, una zona fortemente colpita, come estensione dei danni, dal sisma e quindi qui le casette hanno una funzione estremamente importante. Vogliamo che questo sia un concreto segno di speranza per ricominciare e la dimostrazione concreta che la macchina organizzativa è in moto e sta lavorando senza sosta». Queste le parole del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli nel corso della consegna delle chiavi delle casette, ieri, mercoledì 23 agosto, nelle aree predisposte a Polverina (10 Sae) area di Fiastra, Montecavallo (11) e una prima area di Pievetorina (22), come annunciato nella conferenza stampa di resoconto a un anno dal terremoto che ha sconquassato il Centro Italia.

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«Il fatto che si siano messi in moto in maniera definitiva 78 cantieri per la realizzazione delle casette - ha aggiunto - ci permetterà settimana dopo settimana di proseguire in questa attività di consegna in tutte le zone interessate dal terremoto. Piu' che casette sono vere e proprie case visto che hanno un livello di abilitabilità molto elevata e permettono di ricostruire le comunità che sono l'asse portante della ricostruzione. A questo ritorno spero possa far seguito il più rapidamente possibile la fase di ricostruzione della propria casa. Sollecito tutti i cittadini interessati a presentare con i loro tecnici tutte le pratiche il prima possibile senza preoccupazioni. Le risorse ci sono tutte le ricostruzioni sono pagate, i tecnici hanno a disposizione i regolamenti previsti per presentare i progetti.  Queste casette vanno quindi considerate come un momento di passaggio per la ricostruzione vera e propria e ringrazio le maestranze, la Protezione civile e tutti quanti stanno collaborando sin dalla prima emergenza. Ora come cittadini, istituzioni, amministratori, imprese, dobbiamo continuare ad impegnarci tutti insieme per fare in modo che questa terra che è il cuore dell'Italia torni ad essere come prima e meglio di prima».

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